VIDEO/ Strage bus A16, i familiari delle vittime: “Lametta assassino”

16 Luglio 2015

Il rinvio dell’udienza preliminare al 24 settembre per un difetto di notifica per quanto riguarda il maxi processo sulla strage del bus sull’A16 Napoli Canosa è passato stamane ben presto in secondo piano, in virtù del doppio parapiglia che è esploso fuori dalla speciale aula del tribunale all’uscita degli avvocati, dei familiari delle vittime e delle parti costituitesi nel processo.

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Giuseppe Bruno

I momenti di tensione sicuramente più intensi si sono vissuti quando è stato Gennaro Lametta a guadagnare la via d’uscita. Lametta – unico tra i 15 indagati ad essersi presentato ad Avellino – è il titolare dell’agenzia viaggi che fittò l’autobus della strage precipitato dal viadotto Acqualonga, nonché fratello dell’autista (anch’egli deceduto) di quello stesso autobus.

A fatica le forze dell’ordine hanno trattenuto l’ira e la rabbia dei familiari. A parlare per tutti è Giuseppe Bruno del Comitato Vittime della Strada A16: “Ci ha guardati con aria di sfida – ha detto Bruno riferendosi a Lametta – E’ un assassino, la deve pagare. Per noi lui rappresenta la morte. Dopo l’incidente ci siamo spenti, siamo morti dentro insieme ai nostri cari defunti. Anche lui deve spegnersi in galera come tutti i 15 indagati”.


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