VIDEO/ “Rosatellum favorisce il centrodestra, in Irpinia sì alle primarie dei militanti”: Morano nel post voto siciliano

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Mentre Nello Musumeci si avvia a tagliare in testa il traguardo nella corsa per Palazzo d’Orleans, la politica si interroga sui risvolti del voto siciliano, che ha sancito il predominio del centrodestra come prima coalizione e la disfatta del Partito Democratico, che paga probabilmente l’ultima gestione targata Rosario Crocetta.

Ad imporre spunti di riflessione in Irpinia, è Sabino Morano, presidente di Primavera Irpinia, associazione che negli ultimi anni ha riunito partiti e movimenti di matrice moderata presenti sul territorio . “Ci aspettavamo la vittoria di Musumeci – confessa l’esponente di Fi – è la riprova che il centrodestra rappresenta la migliore proposta messa in campo”.

Il candidato della coalizione di centrodestra si attesta in queste ore sul 38%, mentre quelli di Movimento 5 Stelle e centrosinistra si fermano rispettivamente a 35.7% e 18.8%. “Pd non pervenuto – continua Morano – mentre la campagna d’opposizione urlata dei 5 Stelle si è fermata al palo. E’ vero che i pentastellati si sono imposti come primo partito, ma se andiamo a leggere bene tra le righe ci rendiamo conto che il dato non risponde completamente alla realtà dell’elettorato. La forza più credibile è quella di centrodestra e l’avversario da battere è appunto il centrodestra”.

Morano guarda anche alla legge elettorale, promulgata dal presidente della Repubblica Mattarella dopo essere stata licenziata dal Parlamento. “Il Rosatellum – dice – favorisce lo schieramento di centrodestra, non è la migliore delle leggi elettorali ma almeno restituisce un po’ di facoltà elettorale in più agli italiani”.

Infine un passaggio sull’Irpinia: “Avellino è la controprova del malgoverno del Pd, una città che va sempre più desertificandosi. Sulle primarie per il centrodestra sono d’accordo se parliamo di primarie dei militanti, ovvero tra coloro che daranno la disponibilità a candidarsi in lista. E’ l’unica strada percorribile, sono convinto che quando il centrodestra va sul candidato più rappresentativo risulta vincente su tutta la linea”.