VIDEO / Regionali, Petracca: “La cosa certa è la rielezione di De Luca”. “Io assessore? Spero di essere eletto”. “Il Pd è uno, quello di noi 4 candidati”

25 Agosto 2020

Alfredo Picariello – La location scelta è fortunata ma, caso strano, è quella di uno dei suoi principali avversari. In quella sede, in piazza Libertà, l’anno scorso Gianluca Festa fu “incoronato” sindaco di Avellino battendo proprio il candidato di Maurizio Petracca, ovvero Luca Cipriano. Altri tempi, ma la “sfida” tra l’asse Petracca-Cipriano da un lato e Festa-Petitto dall’altro, è ancora viva.

Petracca è però “forte” di cinque anni in consiglio regionale e di un bilancio lungo e corposo, fatto di 130 sedute svolte, 84 progetti di legge assegnati, 40 leggi approvate, 66 audizioni. Ed una produttività in aula invidiabile: 23 proposte di legge presentate, 11 proposte di legge come primo firmatario, 14 proposte di legge di cui è stato relatore in aula.

Oggi, l’uscente presidente della commissione regionale Agricoltura, si ripropone, ma nelle file del Pd. “C’è una fotografia plastica del lavoro svolto in questi cinque anni”, afferma Petracca rispondendo ai giornalisti prima della conferenza stampa vera e propria, che ha visto una larga partecipazione di sindaci (Ospedaletto, Summonte, Cairano, Sant’Angelo a Scala, solo per citarne qualcuno) e di associazioni. “Risulto il consigliere regionale in assoluto più produttivo. Insomma, un lavoro straordinario, soprattutto nella commissione che ho presieduto che risulta essere la più produttiva delle otto, al netto di quelle dove passano tutti gli atti più importanti. Credo che nel settore dell’agricoltura siano stati fatti importanti passi in avanti”.

Progetti, programmi e resoconti spesso, però, cedono il passo all’attualità politica che parla di un Partito Democratico che, in provincia di Avellino, sembra lacerato. Petracca cerca di girarci intorno. “E’ stata molto una vicenda giornalistica, reale solo in parte. I candidati sono stati scelti dal partito regionale insieme a quello nazionale, nessuna vicenda travagliata. La lista, nel complesso, rappresenta tutti coloro che sono stati vicino al partito in tutti questi anni, che hanno votato il Pd negli ultimi cinque anni. Nei partiti si sta non nella forma ma nella sostanza. Tutte le anime Dem oggi sono rappresentate nel Pd”.

Cipriano e Ambrosone

Proviamo ad insistere sulla “fattura” interna. “Il Pd è uno ed è quello rappresentato attraverso la lista che sarà presentata tra qualche giorno al partito agli elettori. Attraverso i quattro candidati, sono rappresentate tutte le sensibilità all’interno del Partito Democratico”.

Pd alternativo in queste regionali? “Non ne ho notizia”. Pd senza futuro se senza pensiero secondo Ciriaco De Mita. “Sono convinto del contrario ma rispetto le idee di tutti”.

“Oggettivamente è un rischio la profilerazione di liste all’interno del centrosinistra”, ammette il presidente della Commissione Agricoltura rispondendo ad un’altra domanda. “Credo che gli elettori del Pd seguiranno i loro riferimenti, 15 liste oggettivamente sono tantissime, sono il doppio rispetto a cinque anni fa. Tutti comunque daranno un contributo affinché il presidente De Luca sia rieletto alla guida della Regione Campania dato il lavoro svolto in questi cinque anni. Questa è l’unica certezza che abbiamo, ovvero la rielezione di De Luca. Ognuno di noi darà il proprio contributo, anche nelle civiche. Faccio un in bocca al lupo a tutti, anche nelle civiche ci sono comunque rappresentanti del Pd, in quella del presidente in particolare”.

Maurizio Petracca

I “maligni” o i beninformati, dipende dai punti di vista, danno comunque Petracca come sicuro assessore regionale, anche se non dovesse essere eletto. Ci sarebbe un accordo con De Luca in tal senso. “Assolutamente no, non ho fatto nessun accordo. Sono entrato nel Pd ad ottobre dell’anno scorso, quando in tutti i sondaggi il centro-sinistra era dato perdente. Sono entrato nel partito in un momento di grande difficoltà del partito stesso. Ho avuto un rapporto costante e lunghi colloqui con il segretario nazionale Nicola Zingaretti. Anche lui ha scommesso sulla mia persona. All’epoca, anzi, quando andai a Roma, al Nazareno, Zingaretti mi fece una battuta, poiché tanti parlamentari e senatori, visto il momento delicato, uscivano dal partito per passare in Italia Viva. In quel momento di difficoltà, sono entrato nel Pd, segno di una scelta politica netta, convinta, senza nessun opportunismo. Sono sereno, mi auguro di essere eletto e di dare un contributo importante. Speriamo che, dal 22 settembre, sia possibile raccontare una storia del Partito Democratico con maggiore serenità e maggiore coerenza”.

Programmi in secondo piano, ma fino ad un certo punto. Ovviamente. “Le polemiche inutili non hanno un gran senso. Dobbiamo discutere di temi. In questi anni si sono fatti passi importanti, in ambito sanitario, siamo usciti dal commissariamento dopo tantissimi anni. Nel campo dell’agricoltura, ma in tutti i settori sono stati fatti grandissimi passi in avanti. Ora c’è un tema – sottolinea Petracca -. Il governatore De Luca lo sa bene, è quello della sburocratizzazione, perché ogni cosa che abbiamo portato avanti, ha avuto un macigno della burocrazia, delle lugaggini della burocrazia regionale. Dobbiamo trovare forme giudiricamente corrette che portino allo snellimento della macchina regionale”.

Anche l’accusa di “salernocentrismo” Maurizio Petracca la rimanda al mittente. “E’ una grandissima fesseria. Su tutto parlano i numeri, De Luca non ha nessun interesse particolare. Siamo attori del nostro futuro, è cambiato il mondo ma qualcuno è rimasto indietro. Le programmazioni partono dai livelli locali e la capacità dei livelli locali deve essere quella di costruire i processi di sviluppo. Nessuno cala dall’alto le scelte, costruendo processi i risultati si ottengono. Dove c’è stata questa capacità, i risultati già si sono avuti”.

Siamo curiosi di conoscere il rapporto di Petracca con gli animalisti. “Ho un cane in casa che a me è molto caro. Sono un animalista convinto”.

In conferenza stampa, prende la parola, prima di Petracca, Luca Cipriano, consigliere comunale di Avellino. “La candidatura di Maurizio è la prosecuzione di un progetto che ci ha condotti fino a sfiorare un sogno. Ma non è detto che non sia possibile”. Enza Ambrosone, invece, afferma: “Il Pd è l’unico partito vero del centrosinistra e in Petracca c’è una grandissima aspettativa”. Per D’Angelis, sindaco di Cairiano, “la nostra è una realtà che si vuol fare progetto”.