VIDEO/ Raccolta rifiuti e manutenzione del verde, Paolo Foti: “Nessuno tocchi Irpiniambiente”

12 Maggio 2017

“Nessuno tocchi Irpiniambiente”: è questo il monito lanciato dal primo cittadino di Avellino Paolo Foti, per far fronte alla pioggia di polemiche che, nelle ultime settimane, hanno interessato il Comune e la società pubblica addetta alla raccolta, al trasporto e allo smaltimento dei rifiuti, la cui mancata contrattualizzazione dell’ente, nel corso di uno degli ultimi consigli comunali, ha messo in imbarazzo l’assessore alle politiche ambientali Augusto Penna, bersagliato da maggioranza ed opposizione sulla manutenzione delle aree verdi, sulla distribuzione delle zone ecologiche e sulla generale pulizia delle strade.

Per il sindaco Foti, come doveroso, l’occasione per fare chiarezza è stata la manifestazione sull’ecologia tenutasi questa mattina presso il Liceo Statale P.E. Imbriani di Avellino, organizzata dall’Osservatorio Regionale sulla Gestione dei Rifiuti.

In via concettuale – ha affermato – non voglio che Irpiniambiente sia posta al centro di critiche perché, essendo una società pubblica, ci mette al riparo da tutti quei pericoli che correremmo affidandoci a gestioni private. E’ chiaro che per garantire un servizio davvero efficiente, Irpiniambiente vada indirizzata”.

Riguardo alle ipotesi contrattuali, il primo cittadino prova a fare il punto della situazione: “l’ipotesi contrattuale era stata sostanzialmente convenuta tra le parti a fondamentali invariate, vale a dire senza ulteriori costi per l’amministrazione, ma da parte di Irpiniambiente ci sono difficoltà ad accettare alcune condizioni relative allo sfalcio del verde – precedentemente a carico di ACS (n.d.r.) – e alla pulizia dei marciapiedi in caso di neve, come pure quello di allargare il range della raccolta dell’umido. Nel frattempo, persiste una differenza di circa 400mila euro che dobbiamo definire con la società, stando alle ultime notizie che mi sono state fornite”.

Intanto, pur ammettendo uno stato di criticità, il sindaco spera in una celere risoluzione: “speriamo di poter chiudere questa storia nel giro di una settimana perché siamo ormai consapevoli che la città sia scivolata in una situazione al limite”.

– Fabrizio Nigro –