VIDEO/Provincia, nuovo inizio. Buonopane: “Ripartiamo mercoledì con bilancio di previsione e Dup”

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Un nuovo inizio, con un nuovo giuramento. Quello del presidente della Provincia di Avellino, Rizieri Buonopane, rieletto lo scorso 12 giugno. Riconfermato alla vicepresidenza dell’ente di palazzo Caracciolo il sindaco di Monteforte Irpino, Costantino Giordano.

Primo consiglio questa mattina, Buonopane riparte da dove aveva lasciato, confermando tutte le linee programmatiche. Tra i punti all’ordine del giorno, la nomina dei tre membri del Consorzio Integrale dell’Alto Sarno e il riaccertamento dei requisiti. Mercoledì 29 giugno, invece, saranno presentati il bilancio di previsione e il Dup.

Sul consuntivo Buonopane ha sottolineato: “Dare continuità alla precedente presidenza. A fine anno, a pochi giorni dalla mia elezione, ho approvato due variazioni di bilancio per 25 milioni di euro che erano della passata gestione. Mercoledì approveremo il rendiconto, la cosa importante è il nuovo bilancio di previsione con il Dup che caratterizzerà la gestione a partire da quest’anno”.

Sulla Fondazione Sistema Irpinia, Buonopane ha annunciato: “La presidente De Matteis convocherà il Consiglio d’amministrazione totalmente rinnovato ma che già sta lavorando, in particolare per allargare il partenariato nel privato, ci sono importanti interlocuzioni con un istituto bancario nazionale per attirarlo nella Fondazione”.

Particolare attenzione all’edilizia scolastica: “Un master plan da 60 milioni è già in campo – afferma Buonopane -, una serie di interventi li stiamo già realizzando, dall’efficientamento all’adeguamento funzionale, e poi ci sono i grandi progetti relativi alla demolizione e ricostruzione degli edifici scolastici in città”.

Su emergenza idrica e crisi Alto Calore, ha dichiarato: “Tema delicato, la Provincia deve assolutamente svolgere l’importante ruolo di coordinamento dei comuni. L’Alto Calore si trova ad affrontare un momento delicatissimo. L’emergenza idrica è oggettiva e non riguarda solo la nostra provincia, occorre fare quadrato rispetto alla possibilità di salvare l’Alto Calore e quindi consentire ancora una gestione pubblica di questo bene straordinario. Sfida importantissima nella quale la Regione sta facendo la sua parte, perché è in essere un progetto teso a salvare l’Alto Calore anche attraverso una scissione dei due distretti, così come finalmente all’affidamento del servizio in capo ad esso”.