Avellino – Grave preoccupazione per il futuro degli operai in forza alla Novolegno è stata espressa stamane nel corso del summit convocato in Prefettura ad Avellino tra i sindacati di categoria, le maestranze della Novolegno e il prefetto di Avellino Carlo Sessa. Nel corso del tavolo, convocato in seguito ai provvedimenti giudiziari scaturiti subito dopo il rogo che scoppiò nella fabbrica irpina del Gruppo Fantoni esattamente un mese fa, Sessa parlando alle parti sociali è stato chiaro: “Dopo l’incendio la Procura ha deciso di aprire una inchiesta per fare luce sui fatti e di qui il fermo parziale dell’azienda – ha spiegato – Comprendo la difficoltà e la preoccupazione ma ritengo che gli organi inquirenti debbano compiere il proprio percorso per ricostruire quanto accaduto”.
I sindacati dal canto loro, temono per le commesse che – visto il blocco parziale delle linee di lavorazione – potrebbero non essere portate a termine, con ricadute negative sull’azienda e sui circa 120 lavoratori della Novolegno.
(di seguito l’intervista video a Carlo Sessa)
