Ricorre oggi il 56° anniversario della morte della Guardia di Pubblica Sicurezza Antonio Annarumma, considerato la prima vittima del periodo degli Anni di piombo. La Questura di Avellino lo ha commemorato questa mattina con una cerimonia a Monteforte Irpino, suo paese d’origine, davanti al monumento a lui dedicato nel cimitero, dove è stata deposta una corona di alloro.
Annarumma aveva 22 anni quando, il 19 novembre 1969, perse la vita a Milano durante gli scontri di piazza scoppiati in occasione dei cortei legati allo sciopero generale sul tema del “caro-affitti”. Secondo la ricostruzione della magistratura, alcuni manifestanti prelevarono dei tubolari d’acciaio da un cantiere vicino e li lanciarono contro i mezzi della Polizia: uno di questi colpì mortalmente il giovane agente, penetrandogli nel cranio. Il mezzo che guidava, rimasto senza controllo, finì poi per urtare un altro veicolo della Polizia.
Il suo nome è oggi ricordato in diversi luoghi del Paese: ad Annarumma sono intitolate la caserma del 3° Reparto Mobile di Milano, una via ad Avellino, una a Monteforte Irpino e una a Vibo Valentia. Nel 2009 gli è stata conferita alla memoria la Medaglia d’oro al merito civile, riconoscimento che ne consacra il sacrificio a difesa dello Stato e della collettività.
