VIDEO/ Blocco auto, città divisa a metà: “disagio” per gli anziani, “aria più pulita” per i giovani

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Renato Spiniello – In città il “mese ecologico” è entrato ormai nel vivo dopo il ponte del primo maggio. Il provvedimento di Piazza del Popolo si è reso necessario per contrastare la preoccupante diffusione di polveri sottili nell’aria, per cui la centralina Arpac di via Piave ha già registrato 23 sforamenti a fronte del tetto massimo di 35 annui consentiti dalle leggi europee.

Da qui la decisione di fermare il transito cittadino a tutti i veicoli euro 0-1-2-3 (se diesel) ed euro 0-1-2 (se benzina). Un blocco in vigore per 30 giorni consecutivi in due fasce giornaliere: 9:30-12:30 e 16-19, in modo da salvaguardare i tragitti casa-scuola e casa-lavoro.

Tutto il territorio comunale è diventato off-limits ad esclusione delle cosiddette strade di collegamento: strada statale 7 bis, Bonatti e via don Giovanni Festa, via Pianodardine, via Francesco Tedesco fino all’incrocio con via Fratelli Troncone, viale Italia fino alla rotatoria nei pressi della caserma Berardi, via Perrotelli, via Aversa, via Morelli e Silvati, via Annarumma.

Le auto inquinanti potranno circolare purché con a bordo almeno tre persone (car pooling). Esclusi dall’ordinanza anche i veicoli destinati al trasporto di persone diversamente abili.

Nel sondaggio di IrpiniaNews abbiamo raccolto i pareri degli avellinesi sull’ordinanza, tra i pochi in disagio, perlopiù anziani, in molti si sono detti favorevoli alla salvaguardia dei propri polmoni.

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