VIDEO / Mercogliano, il Dorso contro la didattica “mista” decisa dal Comune. Il sindaco: “Nessun passo indietro”

28 Gennaio 2021

Alfredo Picariello – L’ordinanza della discordia e delle polemiche. Sta facendo rumore, anche fuori Mercogliano, la decisione assunta nel tardo pomeriggio di martedì dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco D’Alessio. Su carta, è scritto: “Agli studenti che chiedono di adottare la didattica digitale integrata non può essere imposta la didattica in presenza e pertanto a tutti coloro che ne faranno richiesta, dovrà essere consentito il collegamento online in modalità sincrona”.

Apriti cielo. Bordate contro la giunta mercoglianese sono arrivate, in primis, dall’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Avellino. Dalle colonne de “Il Mattino”, Giuseppe Giacobbe ha detto: “Quanto è successo a Mercogliano ha creato solo confusione”.

“L’ordinanza di Mercogliano è impropria”, ha aggiunto la segretaria della Flc Cgil Erika Picariello. Purtroppo, sotto Montevergine, il clima non è dei migliori. Non è tanto diverso. Tira brutta aria almeno dalle parti dell’Istituto Comprensivo “Guido Dorso”. Ieri pomeriggio, infatti, si è tenuto un consiglio d’istituto d’urgenza. Si è deciso di impugnare l’ordinanza emanata dal sindaco di Mercogliano, chiedendone la revoca ad horas. Di questa decisione, sono stati informati anche il Prefetto di Avellino, Paola Spena, il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Rosa Grano, e di quello regionale, Luisa Franzese.

La dirigente Alessandra Tarantino, che ha preferito non rilasciare dichiarazioni ufficiali, ci ha fatto intuire che il malessere maggiore è dovuto al fatto che l’istituto non è stato per nulla coinvolto nella decisione di emanare l’ordinanza. L’incontro da lei avuto con l’amministrazione, martedì scorso, sarebbe servito solo ad informare la scuola di una decisione già presa. Nel tentativo di far cambare idea al sindaco con una successiva telefonata, la risposta è stata che l’amministrazione non avrebbe fatto nessun passo indietro.

L’unica “vittoria” della dirigente sarebbe stata solo sulla data. La prima ordinanza prevedeva la “did” – didattica a distanza integrata – fino al 20 febbraio. Ora scadrà il 13. L’auspicio è comunque quello di non creare una “frattura” tra le due istituzioni. Per questo motivo, la dirigente invita l’amministrazione ad un confronto. Anche sulla scorta dei numeri. Infatti, a detta del “Dorso”, ha optato per la didattica in presenza l’88% degli alunni.

Non sembra però intenzionato a fare marcia indietro il primo cittadino di Mercogliano. “Qualsiasi atto di questa amministrazione – spiega D’Alessio – lo si fa con ponderazione. L’ordinanza vuol essere vicina a determinate categorie di persone, ovvero ai genitori che hanno paura di portare i loro figli a scuola. Anche la paura, oggi, con la pandemia, può essere una patologia”.

“Precisiamo una cosa: non siamo stati deboli nei confronti dei circa 200 firmatari che ci hanno chiesto una soluzione. Nessuno ci ha condizionato, così come non ci condizionerà la decisione di un consiglio d’istituto. Ad oggi la mia ordinanza è confermata”.