VIDEO / Lei: “Ho deciso, non rimane nessuno”. Lui: “Sono in casa”. Lei: “Vai amo’ “. Omicidio Gioia, gli ultimi messaggi dei fidanzati diabolici

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Alfredo Picariello – Il ritrovamento, a casa del 22enne, a Cervinara, del coltello da caccia utilizzato per l’aggressione: aveva la punta ricurva ed era intriso di sangue. Ed ancora, nella tromba delle scale del palazzo di corso Vittorio Emanuele, nel pieno centro di Avellino, stesso venerdì sera vengono rinvenuti un fodero per coltello compatibile con l’arma del delitto ed un giubbotto di pelle con all’interno la tessera sanitaria del ragazzo. Ed infine, i messaggi che si sono scambiati i due fidanzati “diabolici”.

La squadra Mobile della Questura del capoluogo irpino, coordinata dalla Procura, mettendo insieme tutti questi “pezzi”, è arrivata nel giro di poche ore a scoprire la verità sull’omicidio di Aldo Gioia. Oggi pomeriggio si terranno i funerali dello sfortunato geometra 53enne, ammazzato nella sua abitazione mentre stava dormendo sul divano. La figlia, 18 anni appena compiuti, Elena, è accusata di concorso in omicidio. Il fidanzato di lei, Giovanni Limata, di 22 anni, avrebbe materialmente inferto le coltellate mortali. I due sono in carcere, ieri pomeriggio il gip del Tribunale di Avellino, Paolo Cassano, ha convalidato il loro arresto.

Gli ultimi messaggi

“Ho deciso, non rimane nessuno”. Sono le parole dell’ultima chat, delle ultime conversazioni tra i due fidanzati che hanno pianificato quello che sarebbe dovuto essere lo sterminio della famiglia Gioia. E’ venerdì 23 aprile e Giovanni Limata ed Elena Gioia mettono a punto gli ultimi dettagli della strage. La 18enne sembra convinta, vuole che muoiano tutti.

“Amo’ – gli dice – no, mia sorella non può rimanere. Capisci meglio cosa intendo per favore”. “Anche lei hai deciso”, scrive Giovanni. Ed Elena: “Ho deciso, non rimane nessuno”. La ragazza manda questo messaggio alle 21 e 10 di venerdì, ormai ci siamo, da lì a poco il povero Aldo Gioia sarà massacrato con 14 coltellate da Giovanni Limata. I messaggi, i due, cominciano a scambiarseli già nel pomeriggio. Poco dopo le 16, parlano degli zaini e della roba da mettere al loro interno. In tutto sono quattro.

Sono gli ultimi preparativi della fuga che vogliono mettere in atto dopo aver ammazzato padre, mamma e sorella di lei. C’è un piccolo intoppo che preoccupa Giovanni: il cane. “Se mi sgama si mette ad abbaiare, che facciamo? Elena trova la soluzione: “Allora io scendo comunque a buttare l’immondizia così non desto sospetti, tu sali con me e ti lascio la porta aperta. Io mi prendo Milly (il cane, ndr) e mi chiudo nella stanza. Appena tu hai finito vieni da me e ce ne andiamo”. Sarebbe dovuta finire così venerdì sera. I due fidanzati sarebbero dovuti fuggire via, per poter vivere liberamente il loro amore. Della famiglia Gioia non sarebbe rimasto più nessuno.

Gli ultimi minuti di vita di Aldo Gioia

Come scritto nel messaggio, Elena, dopo aver gettato l’immondizia, sale in casa e lascia aperta la porta dell’abitazione. E se ne va in camera sua con il cane. Giovanni gli scrive: “Sono dentro”. E lei: “Vai amo’”. Tutto il resto, purtroppo è storia già scritta.