VIDEO / “La mia una candidatura di servizio. Sono del Pd, non ho mai cambiato partito”. Regionali, parla Ciarcia

4 Luglio 2020

Alfredo Picariello – “Sono sempre stato nel Pd, ho sempre votato Pd, non ho mai cambiato partito”. Michelangelo Ciarcia, amministratore unico di Alto Calore Servizi e autorevole componente dell’Area Dem del Pd che fa capo all’ex senatore Enzo De Luca, nell’annunciare vox populi la sua intenzione di candidarsi alle prossime elezioni regionali, dice che la sua non è una candidatura contro qualcuno. Ma, alcuni sassolini dalle scarpe se li toglie, come si evince dal virgolettato sopra.

Il riferimento è velato ma si intuisce a chi possa essere diretto, ovvero ad uno dei due nomi che sarebbero in lizza per “scippargli” la candidatura. L’area Dem si schiera tutta compatta al fianco di Ciarcia, anche “fisicamente”, visto che alla conferenza stampa di questa mattina erano presenti, oltre De Luca, anche Ida Grella, Franco Russo, consigliere comunale di Avellino, il sindaco di Solofra, Michele Vignola e l’assessore Guacci.

E’ proprio Grella, ex consigliere comunale di Avellino e più volte indicata come possibile candidata per Area Dem, ad aprire le “danze”.

“Abbiamo atteso invano un dialogo con il partito, ora è il momento di intraprendere il nostro percorso. Noi non vogliamo destabilizzare il Pd, anzi, noi vogliamo rafforzarlo, anche perché siamo sempre stati coerenti e leali, anche con segretari che non avevamo votato, collaborando poi con loro. Senza il confronto, non sappiamo davvero dove si possano tenere le scelte dei candidati alle Regionali”, dice.

“Area Dem offre il suo miglior contributo, una proposta forte di un uomo e di un politico con una storia lineare alle spalle e che ha sempre lavorato, cosa molto rara di questi tempi. Non vive di politica Michelangelo Ciarcia. E’ la nostra migliore espressione”.

“Fare una conferenza stampa nella sede del Pd era diventata una cosa anacronistica”, esordisce Ciarcia. “Le occasioni per poter parlare e discutere sono diventate poche”. Poi, va nel concreto: “Non torno indietro, sono convinto della mia candidatura e ringrazio chi punta su di me. Dopo la riunione di Pietradefusi, sono ancora più convinto, perché ho avuto modo di parlare con tanti amici, con sindaci, amministratori locali, che apprezzano la mia persona ed il mio percorso politico. Il mio sarà un impegno convinto e non voglio essere in antitesi con nessuno. Del resto l’area che rappresento, l’area Dem, è la più importante del Partito Democratico. Ha sempre scelto tutti i segretari nazionali e partecipa alle scelte del governo nazionale”.

“Voglio mettere a dispozione del partito la mia esperienza di amministratore, ho contributo a far crescere un paese come Venticano. La mia campagna elettorale sarà improntata sull’ascolto. Non mi sono autocandidato, la mia è una candidatura di servizio. Se la scelta è caduta su di me, non posso tirarmi indietro. Del resto, non ho mai chiesto niente. Porterò avanti, in Regione, una battaglia per tutta l’Irpinia, per l’agroalimentare, il turismo, l’agricoltura, l’industria. E porterò avanti le istanze di un territorio, la media Valle del Calore, troppo spesso bistratta. Oltre all’ascolto, l’altra parola che ho scelto per la mia campagna elettorare è speranza”.

Deciso più che mai a non lasciare la poltrona dell’Alto Calore, nel caso fosse lui uno dei quattro candidati del Pd. “In questa fase in cui stiamo risanando l’ente, sarebbe una scelta azzardata lasciare. Mi sono speso per salvarlo ed il mio impegno per l’Alto Calore continuerà anche in Regione, anche perché forse sono uno dei pochi a conoscere bene il problema”.