VIDEO/ Kolima e Paolo, dall’Irpinia la storia che ha commosso il mondo intero

13 Marzo 2016

“Kolima è un Kangal, un Pastore dell’Anatolia, il cane più imponente che io abbia mai visto” scrive Felice Caputo sulla propria pagina del social network, una nota a cui si aggiunge un breve video della durata di 51 secondi, breve quanto intenso perché la storia filmata sta letteralmente facendo il giro del mondo in neanche un mese.

Il post risale infatti a metà febbraio, Felice, nella sua fattoria di Aiello del Sabato in Irpinia, insieme alla sua famiglia ha adottato Kolima che ha poco più di un anno e, nonostante la sua imponenza, non riesce neanche a stare in piedi in quanto vittima di una malattia congenita neurologica – la Sindrome di Wobbler – e passa la maggior parte della giornata accucciato.

“Kolima vorrebbe spaccare il mondo, ma non può” si legge dal post. Ed è qui che la storia del Pastore dell’Anatolia si intreccia con quella dell’asino Paolo.

Perché chiamare un asino Paolo penserete, ebbene Felice ha una storia anche per questo:

“Quando ero piccolo, mio nonno, il Felice Caputo vero, duro e un po’ arrogante come le pietre che aveva spaccato per una vita, mi raccontava sempre del suo asino, di come da ragazzo lo accompagnava a lavorare dalla campagna fino ad Avellino centro, di come non gli saliva in groppa ma andava a piedi al suo fianco, al fianco di Paolo, il Paolo vero.

Quando mi sono trasferito ad abitare e a vivere la stessa campagna, decisi di voler convivere a mia volta con un asino, e gli misi una sepponta indelebile per ricomporre ‘Felice e Paolo’, una coppia che a quanto pare continua a funzionare”.

Ma torniamo a Kolima…

“L’unico momento della giornata in cui Kolima trova le energie per alzarsi e giocare è quando lo porto da Paolo”.

Paolo ha sei anni e il suo ‘padrone’ lo ha svezzato nella casa di campagna in cui vive, vicino ad Avellino.

Dal video la scena ripresa è la seguente: quando Kolima gli si avvicina per giocare, Paolo si inginocchia per mettersi alla sua stessa altezza, si rotolano insieme nel fieno, si mordicchiano.

“Se pensate che un asino maschio possa avere un caratteraccio, avete ragione. Se pensate che un asino maschio sia una animale poco intelligente, di poche pretese e senza empatia, avete torto marcio”.

Un autentico caso di “adozioni tra animali” insomma, per una storia ripresa dalle più importanti testate giornalistiche italiane e mondiali e un video che, in pochi giorni, ha raggiunto oltre 800mila visualizzazioni.


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