VIDEO/ I baby biancovestiti “incantano” la piazza di Lauro

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VALLO LAURO- Hanno tra i due e i cinque anni e questa mattina, come hanno fatto i loro papà e nonni, hanno indossato il camice bianco con la corona di spine (una corona di ulivo che imita quella più nota di Gesù) ed una croce, per raggiungere la Piazza di Lauro e il “sepolcro” allestito nella Chiesa Madre del comune del Vallo per intonare una canzone sacra a Gesù, nel giorno del suo sacrificio. Sono i baby biancovestiti del “Mondo che Vorrei”, i piccolissimi custodi di una tradizione tra le più antiche e sentite in tutti i Comuni del Vallo di Lauro, quella che nel giorno di Venerdì santo, dopo il giro di tutti i “sepolcri”, si chiude proprio a Lauro. I piccoli biancovestiti, sono saliti sul palco con le tre croci allestito in Piazza e poi nella Chiesa per intonare la loro canzone dedicata alla Passione di Cristo. Una bella rappresentazione della Passione, quella organizzata come da qualche anno avviene dal Mondo che Vorrei ed in particolare una vera e propria scelta di tramandare uno dei più antichi riti del Venerdì Santo nel Vallo di Lauro. Infatti, come racconta il portale Lauro Turismo: “Le origini di queste processioni, così come le rappresentazioni sacre di natura popolare, sono molto antiche. Appartengono sicuramente alla cultura tardo-medievale del XIII secolo, quando i crociati, di ritorno dall’Oriente cominciarono a raccontare tutto quello che avevano visto e sentito sulla Vita di Gesù.Già nel 1582, si ha la presenza a Lauro di una rappresentazione sacra, “La Schiodazione di Cristo”, di cui ci dona testimonianza Scipione II Pignatelli. Il marchese di Lauro, in una lettera inviata al Cardinale Carafa, arcivescovo di Napoli, chiedeva l’autorizzazione per la celebrazione di questi riti penitenziali.

La sera del Venerdì, poi, viene organizzata la processione della statua del Cristo Morto, seguito dall’Addolorata, a cui partecipano anche i Biancovestiti ponendosi tra le due statue ed intonando ancora una volta i canti che accompagneranno Gesù nel Sepolcro”. Dall’alba di questa mattina, in tutti I paesi del Vallo di Lauro si sono snodate in giro per i “sepolcri” nei vari Comuni le professioni, aperte dalla croce con la scritta “INRI”. Una emozionante pagine di fede e tradizione.