VIDEO E FOTO / “Abbiamo perso il nostro teatro ma ritorneremo più forti di prima”. Le lacrime di Mario nel giorno più buio di Monteforte

28 Settembre 2020

Alfredo Picariello – Libri, documenti storici, attrezzature per il teatro. E tanto altro ancora. Sacrfici, sudore, soldi, memoria, aggregazione. In un maledetto pomeriggio di fine settembre, Monteforte Irpino ha perso anche questo. Ha perso, in un colpo solo, la casa della cultura, la biblioteca comunale e la Pro Loco. Ci vorrà un po’ di tempo per far “rialzare” queste tre sedi, completamente invase dall’acqua e dal fango.

Sono nella piazza principale del paese e rappresentano il simbolo di Monteforte Irpino. “Vedere le immagini della casa della Cultura inondata da acqua e fango per me è stato terribile”, ha detto il sindaco Costantino Giordano. La tristezza la si legge anche negli occhi degli assessori Lia Vitale e Giulia Valentino. Che restano immobili fuori, sconvolte, cercando di capire cosa fare, adesso. “Monteforte si rialzerà anche questa volta”, dicono.

Dentro, sia nella Pro Loco che nella casa della Cultura, ci soni i volontari che tolgono acqua e fango. Non si può entrare. Il signor Mario Cucciniello è sull’uscio della porta. Lui è tra coloro che, da 12 anni, animano la compagnia teatrale di Monteforte Irpino. Piange, sembra disperato e, in effetti, lo è.

Ogni mercoledì, infatti, quella sede è anche la “casa del teatro”. O, almeno, lo era.

Sono lacrime vere, le sue, lacrime amare. “Togliere la casa della cultura è come togliere la scuola dal Paese”. Non riesce a trattanere il pianto. “Noi facciamo teatro e, guardi, sono certo che lo continueremo a fare. Continueremo a portare in alto il nome di Monteforte Irpino in tutto il Sud, così come abbiamo sempre fatto. La natura si ribella, bisogna fare qualcosa”.

Le “perdite” per la compagnia teatrale e per la cultura a Monteforte Irpino sembrano alte. Ma Monteforte non demorde. Lo si legge negli occhi di tutti i cittadini, lo si percepisce nella loro corale azione di lavoro per rimettere in sesto il paese al più presto.