VIDEO/ Carceri, Mele: “Pene detentive volte a migliorare l’uomo”

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Avellino – “Il carcere è limitazione della libertà che qualche volta, a causa del sovraffollamento e dei problemi organizzativi, viene sentita ancora come una più dura restrizione per i detenuti. Ma oltre alla funzione rieducativa, l’istituto penitenziario deve garantire la dignità del detenuto, assicurando quel residuio di libertà personale che resta inviolabile”. Così nel pomeriggio il direttore del carcere di Bellizzi Irpino Paolo Pastena, intervenuto al Convegno organizzato dalla Caritas Diocesana di Avellino e patrocinato dall’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Campania, dal titolo “La pena detentiva: di cosa parliamo?”.
A tracciare lo stato di salute delle carceri in Irpinia è stato Carlo Mele, direttore della Caritas Diocesana di Avellino e Garante per i Diritti dei Detenuti: “Le problematiche delle carceri irpine sono le medesime di quelle che si vivono in ambito nazionale ovvero il sovraffollamento, il degrado. Poi c’è la questione dei diritti umani che vengono meno giorno dopo giorno. Solo chi vive la realtà delle carceri può capire. Non basta – ha detto Mele – che chi è riconosciuto colpevole venga semplicemente punito, bisogna fare piuttosto il necessario per correggere e migliorare l’uomo”.

All’incontro hanno partecipato Oriana Iuliano, Magistrato di Sorveglianza presso il Tribunale di Avellino, Claudio Frongillo, Presidente Associazione “Giovani Penalisti Irpini”, Anna Maria De Gruttola, Direttore U. E. P. E. di Avellino-Benevento, e Adriana Tocco, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Campania e Luigi Fandelli.

(di seguito l’intervista a Carlo Mele)

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