VIDEO/ Avellino, Consiglio al via: Petitto presidente, Pericolo vice

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Guarda le fotogallery con i volti dei nuovi consiglieri comunali – 1 – e – 2 –

Avellino – Clima teso e confronti infuocati hanno contraddistinto il primo civico consesso targato Paolo Foti, dinanzi un’aula gremita. A presiedere i lavori il consigliere “anziano” Livio Pettitto, poi confermato alla Presidenza dell’Assemblea, che dopo un breve saluto ha proseguito subito con il primo punto all’ordine del giorno: la convalida del sindaco e dei consiglieri eletti, previo esame delle condizioni di eleggibilità e compatibilità. A tal proposito è stato richiesto l’intervento del Segretario GeneraleCarlo Tedeschi in merito alla questione dell’incompatibilità dei dirigenti degli Uffici Pubblici che per ragioni di conflitto di interesse, alla luce del decreto legislativo 39 del 2013, non possono ricoprire il ruolo di amministratori comunali. Il Segretario ha spiegato che poste le dovute interrogazioni al Ministero dell’Interno e della Funzione Pubblica, ha deliberato che il decreto sembra per lo più indirizzato ai datori di lavoro, saranno dunque loro a dover entrare nel merito e non le amministrazioni locali. Il consigliere Nicola Poppa, Centro Democratico, ha invece continuato a sostenere la legittimità della norma e il sussistere dell’incompatibilità, per questo motivo ha specificato la sua intenzione di abbandonare l’aula al momento del voto di convalida. A seguire, anche l’intervento di Gianluca Festa che nonostante abbia palesato la sua volontà di far parte della maggioranza, ha sottolineato l’illegittimità della convalida assentandosi anche lui volontariamente nel corso della votazione.
Dopo questa prima fase iniziale si è passati al secondo punto all’ordine del giorno, l’elezione del presidente permanente del civico consesso. Prima di procedere con la votazione non sono mancati gli interventi dell’opposizione. Enza Ambrosone, in particolare, ha sottolineato il mancato dialogo con la maggioranza in merito ad una scelta così importante: “Sulla scelta del presidente del Consiglio Comunale mi sarei aspettata un coinvolgimento da parte del sindaco. Ricordo che il presidente deve essere una figura super-parte, quindi per avviare ad una condizione di dialogo e non di larghe intese, avrei auspicato ad un confronto”. Dello stesso avviso Costantino Preziosi: “L’opposizione è qui non per combattere il sindaco, ma per suggerirlo, qualora si trovasse un’intesa sulle proposte lo si appoggerebbe. Per questo non condivido la linea intrapresa, avrebbe dovuto chiamare un rappresentante dell’opposizione per scegliere insieme chi doveva presiedere questa aula”.
In seguito agli interventi di Poppa, Battista e Giordano che hanno tutti ribadito la mancanza di un confronto con il Partito Democratico, si è passati all’elezione del Presidente.
Nulla di fatto per la prima votazione, dove era necessaria una maggioranza qualificata dei 2/3 del parlamentino e che ha invece registrato 18 voti per Petitto, 7 per Pericolo, 1 per Cicalese, 1 per Giordano, 4 schede bianche e due nulle. Si è quindi proceduto alla seconda votazione che ha potuto salutare l’elezione di Livio Petitto con 19 voti a favore e quella di Lino Pericolo alla vice-presidenza con 7 preferenze. Palumbo di “La svolta inizia da te” ha ottenuto invece 6 preferenze. “Questo ruolo mi gratifica – ha esordito Petitto – e lo svolgerò con spirito di servizio al fine di garantire una democratica dialettica tra maggioranza e opposizione”.
Dopo il giuramento del primo cittadino, si sono riaperte le discussioni, questa volta in merito all’illegittimità della giunta. La questione sollevata dai gruppi all’opposizione e dallo stesso Festa riguarda l’art. 46 comma 2 dello Statuto Comunale approvato all’unanimità nel corso della scorsa legislatura. La norma prevede che gli assessori esterni non possano superare il 40 per cento, vale a dire tre assessori, mentre la giunta nominata da Foti è composta da 7 esterni e 2 interni, La Verde e Barra. “La giunta – ha ribadito Preziosi – è costituita in violazione del vigente statuto comunale, il sindaco avrebbe semmai dovuto inserire tra i primi punti all’ordine del giorno la modifica dello statuto e poi consegnare le deleghe”. “Le modifiche sono all’ordine del giorno – risponde Foti – affinché lo Statuto sia rivisitato e attualizzato per essere coerente con il Testo Unico sugli Enti Locali. Voglio, però sottolineare che questo articolo appartiene ad un’altra epoca, oggi si apre una nuova fase in questa città”.
La questione pregiudiziale sollevata da Preziosi ha visto 21 voti contrari e 11 favorevoli, tra i primi quelli della maggioranza, compresi quelli di Festa e di Poppa nonostante abbiano più volte, nel corso della seduta rimarcato il loro dissenso, tra i secondi quelli dell’opposizione compreso quello di Virgilio Cicalese, che si siede così ufficialmente tra i banchi della minoranza.
Si è quindi potuto procede con la convalida degli assessori Paolo Ricci, Angela Spagnuolo, Anna Maria Manzo, Caterina Barra, Lucia Vietri, Nunzio Cignarella, Giuseppe Ruberto, Roberto Vanacore e Stefano La Verde.
L’organismo dei membri della commissione elettorale sarà invece composto da Nicola Poppa e Giuseppe Negrone per la maggioranza e Monica Spiezia per l’opposizione. Supplenti: Laura Nargi e Nadia Arace per la maggioranza e Nicola Battista per l’opposizione.

(di Rosa Iandiorio) (di seguito l’intervista all’assessore Nunzio Cignarella)

(di seguito l’intervista al presidente dell’assise civica Livio Petitto)



(di seguito l’intervista a Gianluca Festa)



(di seguito l’intervista a Nicola Battista)



(di seguito l’intervista ad Enza Ambrosone)



(di seguito l’intervista a Dino Preziosi)

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