VIDEO / Marcolin ko e contestato: “Preferisco essere io il capro espiatorio”

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Dal Renato Curi, l’inviato Claudio De Vito – Dario Marcolin deve mandare giù il terzo boccone amaro consecutivo della sua gestione con altre due reti sul groppone. L’Avellino cede il passo al Perugia con una rete per tempo di Aguirre e Belmonte e sprofonda in classifica, contraddistinta dal preoccupante +4 sulla zona playout.

“Sono rammaricato perché nel primo tempo abbiamo giocato bene – ha spiegato Marcolin – nella ripresa dopo il 2-0 abbiamo perso la spinta per pareggiare. Non ho la bacchetta magica e oggi me ne sono accorto, la prestazione è stata buona ma non ha pagato ai fini del risultato. Sembrava fossimo in grado di trovare l’1-1: Rosati ha fatto grandi parate. Poi siamo calati a livello fisico e questo è un vero e proprio campanello d’allarme”.

“E’ un momento in cui lasciamo qualcosa per strada a livello fisico – ha ammesso rincarando la dose – fortunatamente con il Trapani si gioca di sera. E’ una squadra in un ottimo momento. Finora ho affrontato la prima in classifica, la terza e il Perugia che ci precede. Rimbocchiamoci le maniche e guardiamo avanti”.

Sconfitto e contestato. “Mi dispiace molto, ma se devo essere io il capro espiatorio va bene – ha confessato Marcolin – l’importante è  che i tifosi lascino tranquilli i calciatori. La gente va riconquistata con i risultati”.

 

 

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