VIDEO/ Catanzaro-Avellino, Chiacchio: “La Procura Federale procede a pieno ritmo”

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Roma, Claudio De Vito – Atti secretati, bocche cucite sulle audizioni. Dall’interrogatorio di Walter Taccone, indagato dalla Procura di Palmi per frode sportiva insieme al direttore sportivo Enzo De Vito, in via Campania a Roma non può trapelare nulla.

Mezz’ora circa di audizione (dalle 12.45 alle 13.15, più del direttore sportivo Enzo De Vito interrogato nei giorni scorsi per circa dieci minuti) circa per il presidente dell’Avellino, ascoltato dalla Procura Federale che adesso vuole vederci chiaro nell’ambito dell’inchiesta Money Gate che ha travolto il Catanzaro e dalla quale è spuntata una presunta combine relativa alla gara Catanzaro-Avellino del 5 maggio 2013.

Avellino matematicamente in B con un risultato concordato? E’ quanto gli 007 della Figc vogliono accertare con “interrogatori a ritmo serrato” sottolinea l’avvocato Eduardo Chiacchio, chiamato a difendere il club biancoverde dopo la vicenda calcioscommesse archiviata con due punti di penalizzazione. “Siamo tranquilli – ha confidato a margine dell’interrogatorio di Walter Taccone – di più non posso riferire”.

“Si tratta di un processo nel quale sono coinvolte più persone e società – ha aggiunto il legale partenopeo – l’impressione è che si voglia dare un ritmo rapido alle indagini. Non dimentichiamo che c’è già un’indagine penale in corso alla quale vanno a sommarsi gli interrogatori sportivi, quindi la posizione dei soggetti convocati e dei loro difensori è piuttosto delicata. Gli atti sono secretati sia in sede penale che sportiva”.

I rischi però restano per l’Avellino e per il Catanzaro che potrebbero andare incontro alla retrocessione per responsabilità diretta e oggettiva nella vicenda. Il tutto con terzi interessati alle sorti delle due squadre: il Trapani e la Vibonese che punterebbero al ripescaggio rispettivamente in Serie B e in Lega Pro.