VIDEO/ L’arte e l’avanguardia della pittura protagoniste nel nuovo calendario dei Carabinieri

10 Novembre 2015

“I Carabinieri e le arti”: questo il tema dell’edizione 2016 del Calendario storico dell’Arma dei Carabinieri, presentato oggi anche presso il Comando provinciale dell’Arma di Avellino alla presenza del neo comandante, il tenente colonnello Franco Di Pietro.

Il calendario, pubblicato dal 1928, è oggetto di collezionismo e quest’anno è giunto a una tiratura di 1 milione 200 mila copie, di cui 8 mila in lingua straniera (inglese, francese, spagnolo e tedesco).

Dodici mesi dedicati all’arte e curati da Philippe Daverio e Ferruccio De Bortoli che hanno scelto le opere da inserire.

I carabinieri nell’arte rappresenta una interessante rivisitazione delle opere dei pittori italiani ed europei, i cui nomi hanno sovrastato il panorama delle avanguardie artistiche, dalla fine dell’Ottocento e in particolare tra le due guerre mondiali.

Di Pietro, Mortari e Buono

Di Pietro, Mortari e Buono

Un almanacco che nella copertina dalla marcata dialettica futurista riporta il verde, il bianco e il rosso della bandiera italiana, insieme al blu e al rosso dell’Arma, con l’azzurro che ricorda il vessillo dell’Onu e dell’Unione Europea.

Le tavolo che compongono i mesi dell’anno sono state realizzate citando le opere di grandi artisti, frapponendo o giustapponendo ad esse immagini di carabinieri, per sottolineare la presenza dell’Arma in quei decenni cruciali.

Così vicino alle fanciulle di Toulouse-Lautrec appare un carabiniere mentre sullo sfondo non c’è la Parigi di fine ‘800 ma Torino, sovrastata dalla Mole Antonelliana, dove è nata l’Arma dei carabinieri.

C’è anche un carabiniere nel dipinto del teorico del pointillisme Georges Seurat, e su un cavallo tratto dalla famosa opera di Giorgio De Chirico. In quella tavola figura anche l’artista, in divisa da carabiniere.

Non poteva mancare Amedeo Modigliani, celeberrimo per i suoi ritratti e l’immaginifico cavallo di Salvador Dalì, tenuto per le enormi briglie da un militare.

Inevitabile il futurismo, a rendere il concetto di un’Arma dei carabinieri che ha saputo stare al passo con i tempi.

Così nelle opere di Giacomo Balla appare la gazzella del 112, che mima il bellissimo quadro La velocità, o ancora in Carrà.

Al termine dei 12 mesi, un ulteriore sguardo al futuro con René Magritte: due carabinieri, un uomo e una donna, varcano il buio di una porta squarciata, sempre presenti nella risposta quotidiana al bisogno di sicurezza di tutti.


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