VIDEO/ Ambrosone: “Siamo sull’orlo del baratro. Pd si fermi o raccoglierà macerie”

10 Novembre 2015

“Siamo sull’orlo del baratro, fermiamoci prima di cadere. Non serve andare oltre continuando ad ignorare la reale dimensione del problema. Il Pd rischia di raccogliere così soltanto le macerie. Il nostro è un richiamo ad un gesto di responsabilità che non può più attendere per non rallentare ulteriormente l’azione amministrativa”.

Così Enza Ambrosone, consigliere comunale ad Avellino ed esponente di Irpinia di Base, intervenuta nella mattinata in sala stampa a Palazzo di Città con Nino Montanile per fare il punto sulla situazione politico amministrativa in città anche alla luce delle recentissime dimissioni dell’ormai ex assessore Roberto D’Orsi.

A presenziare alla conferenza stampa, tra i vari, anche il presidente del Consiglio comunale Petitto e i consiglieri Matetich, Medugno, Di Iorio, Miro, Mario Cucciniello e Percopo.

Sullo sfondo, le ultime novità emerse dalla riunione che si è tenuta 24 ore prima a Napoli presso la sede del Pd campano con la decisione di affidare al deputato Valentina Paris il governo delle cose di Palazzo di Città dove le acque restano sempre più agitate.

Ed in questo contesto si inquadra la conferenza stampa odierna attraverso cui Ambrosone e Montanile, di recente approdati in maggioranza nelle fila del Pd, auspicano un veloce cambio di rotta da parte dell’amministrazione del sindaco Paolo Foti.

“Entrando in maggioranza – ha spiegato Montanile non avevamo chiesto un assessorato ma avevamo preteso un percorso di confronto e partecipazione, indicando una professionalità riconosciuta come il dimissionario Roberto D’Orsi per risollevare le sorti di un settore (ambiente, ndr) tra i più importanti di ogni pubblica amministrazione. Abbiamo trovato una situazione penosa”.

Per Montanile, “… Irpinia di Base sosterrà questa amministrazione poichè fa felicemente parte del Pd. Questo dal punto di vista politico. Sul profilo amministrativo, la nostra posizione resta critica. Prenderemo decisioni diverse quando ci renderemo conto che le lotte delle varie sensibilità saranno di parte e non di partecipazione nell’interesse della comunità. Se sarà così prenderemo le distanze”.

A chiarire i contorni della vicenda delle dimissioni di D’Orsi è la Ambrosone che riferisce: “Non è una resa dei conti tra me e Foti. In città registriamo delle difficoltà che attengono al Pd che è il partito che governa Avellino. Si tratta di un problema soprattutto politico perchè se il Consiglio comunale deve essere la proiezione di parti del Pd in conflitto tra loro, allora perdiamo di vista il nostro interlocutore naturale che è la città”.

Dunque l’invito: “… fermiamoci prima del baratro. Se a livello di segreteria provinciale non si governa con lo 0,1 in più, anche qui con lo 0,1 in più non si governa la città. Sfiducia a Foti? No se non prima abbiamo verificato tutti insieme le possibilità di scongiurare questo evento. Ma se continua lo stillicidio cui stiamo assistendo, ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità”.


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