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La richiesta avanzata per ovviare la carenza di organico che da tempo costituisce un problema per il lavoro effettuato su tutto il territorio provinciale è quella della mobilità straordinaria. Sono 36, infatti, le unità che mancano all’organico dei vigili del fuoco a cui a breve ne verranno aggiunte altre 8 a causa del pensionamento.
Insomma, una situazione diventata ormai insostenibile e che viene ‘risolta’ attraverso la chiusura, effettuata a turnazione, dei vari distaccamenti collocati in Irpinia.
“In alcune regioni – hanno spiegato – è stata la Provincia ad accollarsi il problema. A Napoli la soluzione è giunta direttamente dall’ispettorato regionale mentre a Salerno e Benevento è stata concessa la mobilità straordinaria. La provincia di Avellino, invece, continua a brancolare nel buio, tutti lamentano una carenza di fondi ma in realtà altrove le soluzioni sono arrivate”. Insomma, anche i Vigili del fuoco subiscono una sorta di napolicentrismo: “L’ispettorato ha trovato i finanziamenti per la provincia partenopea mentre noi siamo costretti a ‘pagare’ la carenza di fondi. Non sembra una situazione equa”.
Dunque dal tavolo tecnico convocato per martedì potrebbe finalmente scaturire qualche risposta.