Vertenza precari Asl, la nota di Molinario (Fp Cgil)

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In relazione alla proroga dei contratti dei Dirigenti e comparto Sanità in scadenza il segretario provinciale della Fp Cgil Medici Dr. Pasqualino Molinario esprimendo solidarietà ai precari della sanità provinciali dichiara che all’incontro del 29 dicembre in cui si raggiungeva un accordo tra la Regione e le parti sindacali per la proroga dei contratti doveva seguire la costituzione di un tavolo tecnico, concordato per l’esame delle procedure per la corretta applicazione dell’accordo sottoscritto.
I sindacati regionali Cgil Fp , Cisl Fp e Uil Fp con i rispettivi segretari Petraglia, Brignola e Nastasi hanno sollecitato con nota prot. 33 del 17.01.2011 la costituzione di questo tavolo. “E’ chiaro – spiega Molinario – che se si procede alla proroga di 15 giorni dei Commissari e di 30 giorni dei Precari della Sanità non si va da nessuna parte. Il problema è politico ma nasce anche da Leggi come la Legge n. 183/2010 ( Collegato Lavoro) definita Controriforma del lavoro che è contro la stabilizzazione dei precari (100.00-150.000 in Italia) e stabilisce un termine di scadenza (n.d.r. 23 Gennaio 2011) entro i quali i lavoratori con contratto a termine scaduto e/o modificato possono far ricorso al Datore di lavoro prima di perderne il diritto e poter impugnare l’eventuale licenziamento irregolare con effetto retroattivo: in pratica per chi aveva un rapporto continuativo maggiore di 3 anni sarà impossibile trasformarlo in un rapporto a tempo indeterminato.

La Cgil Fp e la Cgil Medici si stanno battendo anche a livello nazionale con la presentazione di un emendamento alla Commissione Lavoro che possa risolvere il problema della stabilizzazione dei precari.
In realtà la risposta che occorre dare ai lavoratori è quella di capire la direzione che si vuole intraprendere: esternalizzare i servizi e quindi marginalizzare lo Stato quale soggetto gestore ed erogatore di servizi?
L’esigibilità dei diritti universali e di cittadinanza è prevista dalla nostra carta costituzionale e la Cgil ritiene indispensabile tutelare questi Diritti di tutti i lavoratori. Inutile dire che la mancata proroga comporterebbe disagi ai cittadini-utenti ed in qualche caso la riduzione dei servizi essenziali”.

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