Avellino – “Non possono essere gli operai a pagare per tutti”. Dura la posizione della Feneal di Avellino dopo l’assemblea tenutasi all’Unione industriale con i vertici della Novolegno. IL rischio, in base a quanto dichiarato dall’azienda stessa, è quello di tagli per almeno diciotto lavoratori,a meno che non si proroghi l’accordo sottoscritto più di un anno fa per permettere all’azienda di risollevarsi economicamente. “Non accetteremo – ha dichiarato in proposito Carmine Piemonte, segretario provinciale della Feneal – che gli operai si sacrifichino ancora. Abbiamo concesso alla Novolegno diciotto mesi per rilanciare l’attività dell’azienda e gli operai hanno accettato delle riduzioni su quanto loro spettante. Oggi, non possono pretendere che quei trenta milioni di debito li paghino i lavoratori., senza presentare un piano di rilancio dell’azienda.Gli accordi prevedevano che da gennaio 2011 quegli importi fossero ripristinati. E il sindacato non accetterà altre decisioni. Né il ricatto del licenziamento per 18 dipendenti già ventilato. Per salvare gli esuberi si sono autotassati i lavoratori stessi, in quest’ultimo anno, è tempo che siano altri a pagare” .
Redazione Irpinia
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