Vertenza IIA, la nota di Fim-Cisl Irpinia Sannio

Vertenza IIA, la nota di Fim-Cisl Irpinia Sannio

30 Aprile 2021

La nota di Fim-Cisl Irpinia Sannio: “La vertenza della I.I.A., che nel novembre del 2019 con eccessivo ottimismo e superficialità era stata derubricata dal novero delle crisi industriali, ritorna alla ribalta con un potenziale carico di rischio per il prosieguo delle attività industriali e conseguente minaccia per la stabilità dell’occupazione. Convocato dal Ministero Sviluppo Economico, si è svolto in data odierna un incontro di approfondimento della situazione produttiva della Industria Italiana Autobus. All’incontro hanno preso parte Azienda, Invitalia, le Regioni Campania ed Emilia Romagna e i Sindacati Confederali e le Segreterie Nazionali e Territoriali FIM, Fiom e Uilm. Le risposte che si attendevano non sono venute nonostante l’apprezzabile azione di sollecitazione da parte delle Istituzioni Governative. Rimane irrisolto il tema dell’effettivo rilancio della attività produttiva dello stabilimento irpino il cui destino passa attraveso le azioni delle Isituzioni Regionali, in primis la Regione Campania. Gli importanti investimenti industriali operati relativi non soltanto all’ammodernamento degli impianti industriali esistenti ma soprattutto alla introduzione di nuove e competitive tecnologie; le conferme di Invitalia e Leonardo nel ruolo di azionisti e coprotagonisti del tentativo di affermare sul mercato l’azienda; queste ed altre importanti iniziative cozzano con i “mancati impegni” e “gli incomprensibili silenzi” della Regione Campania. E’eloquente, a proposito del disinteresse verso le attività industriali del nostro territorio, l’affidamento della commessa da 70 autobus da 10,5 mt ad un costruttore straniero (Mercedes) mentre erano disponibili (e lo sono tutt’ora) circa 264 mezzi con le medesime caratteristiche sulla piattaforma Consip relativi ad una gara vinta dalla I.I.A. La tenuta industriale della Industria Italiana Autobus, l’impatto occupazionale sul territorio, la necessità di evitare il ricorso all’uso massivo degli ammortizzatori sociali (la cigo è già aperta per una durata di 5 settimane): questi sono gli obiettivi da perseguire; ed è essenziale che le Istituzioni Pubbliche interessate diventino, finalmente, i protagonisti del rialncio effettivo di questo importante segmento industriale della nostra Regione. Pertanto le scriventi Segreterie Territoriali ritengono doveroso evidenziare l’oggettiva difficoltà a partecipare ad incontri nei quali il soggetto chiamato a dare riscontro non solo agli impegni assunti ma, sopratutto, agli obblighi che competono in materia di sviluppo del territoio, la Regione Campania, si trincera dietro ad equivoci e pericolosi tecnicismi di sorta. Sono necessarie azioni di mobilitazione finalizzate a creare sinergie di ampio respiro: Associazione Imprenditori, Associazioni Sindacali dei lavoratori e Istituzioni della Politica. L’industria Italiana Autobus, la nuova e attrezzata per il futuro “Industria Italiana Autobus”, deve essere messa nelle condizioni di esercitare il vero ruolo che le compete vale dire: essere l’unica azienda italiana costruttrice di mezzi per il trasporto pubblico su gomma con ambizioni di affermazione sui mercati internazionali. Ruolo per il quale è attrezzata. Ruolo per il quale negli anni c’è stata una convergenza di interessi e di impegno di innegabile portata. Per assicurare questo i Sindacati dei lavoratori assumeranno, sin da questo momento , ogni azione utile e ritenuta essenziale per il raggiungimento dei suddetti obiettivi”.