Avellino – “Accogliamo con favore la decisione degli amministratori del CGS, che, in seguito al confronto che abbiamo avuto oggi, hanno sospeso la procedura di messa in mobilità per venti lavoratori. Inoltre, registriamo con favore la volontà del Presidente dell’Asi, Pietro Foglia, di rilanciare il CGS, dotandolo di un nuovo piano industriale”. È quanto afferma il segretario provinciale della Cisl Mario Melchionna sull’epilogo della vertenza CGS. “La discussione deve trovare la necessaria attenzione presso la Regione Campania, e pertanto è indispensabile che sia fissato un incontro con l’assessore regionale Ganapini. Ed in tal senso è necessario che anche il Prefetto di Avellino si attivi perchè tale incontro sia fissato al più presto possibile. La Cisl Irpina conferma il pieno sostegno ai lavoratori del CGS, che continueranno nel loro stato di agitazione, sino a quando non saranno individuate ed attuate le misure idonee per uscire da questo stato di crisi dell’azienda”. La Fiom Cgil di Avellino esprime cauta soddisfazione per l’esito dell’incontro. “E’ il risultato che più ci soddisfa nel quadro delle relazioni volte a garantire il rilancio della CGS – ha affermato Luciano Vecchia, segretario provinciale della Fiom Cgil – adesso attendiamo che sia data attuazione al piano industriale illustrato dal presidente dell’Asi, Pietro Foglia e dal quale dovrebbero giungere importanti investimenti per garantire il rilancio della CGS di Avellino. Per questo motivo – ha aggiunto Vecchia – ci sembra doveroso tenere alta la guardia e mantenere lo stato di agitazione da parte dei lavoratori dell’azienda, per velocizzare anche l’incontro con l’assessore regionale all’ambiente Ganapini. Il piano industriale – riflette Vecchia – di per sé contiene garanzie sufficienti in relazione agli investimenti previsti per il rilancio della CGS, occorre valutare adesso se saranno rispettate le previsioni circa le commesse che dovrebbero arrivare alla CGS in materia di trattamento delle acque e dei rifiuti in genere”. Le organizzazioni sindacali, unitariamente, hanno così deciso di mantenere lo stato di agitazione fino a quando non verrà affrontata la problematica della CGS in via definitiva, per questo motivo sarà varato un calendario di incontri tra sindacati e Asi, sia per valutare gli esiti dell’incontro con l’assessore Ganapini, sia per definire il quadro di ammortizzatori sociali cui far ricorso in attesa della realizzazione degli investimenti.
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