Vertenza Ata: Tecce presenta un emendamento alla Finanziaria

0
267

Il Ministero della Pubblica Istruzione ha risposto nei giorni scorsi all’Interrogazione presentata dal senatore Raffaele Tecce (Rifondazione Comunista – Sinistra Europea) in merito alle condizioni di discriminazione salariale e pensionistica che vivono gli 80 mila Ata trasferiti coattivamente nel 99 dagli Enti Locali alle dipendenze dello Stato. La nuova normativa, anche a seguito di un accordo tra l’Aran e le Organizzazioni Sindacali del 2001, ha finito “…per penalizzante fortemente soprattutto il personale con maggiore anzianità di servizio, provocando una mole rilevante di ricorsi giudiziari, una parte dei quali ha ormai concluso il suo iter, tutti con esito favorevole ai ricorrenti. Questo è stato l’atteggiamento della magistratura fino alla Finanziaria del 2006, quando l’allora maggioranza di destra attraverso l’art.1 comma 218 ha introdotto una norma di interpretazione autentica che, in sostanza, tenta di imporre l’argomentazione sempre addotta dal Ministero e sistematicamente bocciata dalla giurisprudenza, riconducendo l’inquadramento del personale interessato al cosiddetto ‘maturato economico’. La nuova norma, inoltre, facendo salva soltanto l’esecuzione dei giudicati formatisi alla data di entrata in vigore della legge, interviene pesantemente sui giudizi in corso. Per effetto di questa disposizione contenuta nell’ultima Finanziaria del Governo Berlusconi si stanno determinando situazioni di disparità di trattamento. Lo stesso Ministero della Pubblica Istruzione, rappresentato in Aula dalla vice-Ministro Bastico, rispondendo all’Interrogazione del sen. Tecce, ha dovuto riconoscere la ‘grave disomogeneità nei trattamenti delle varie persone, che provengono da amministrazioni diverse, ma che oggi svolgono il medesimo ruolo’. Ed ha aggiunto ‘Da parte nostra non ci sarà nessuna pregiudiziale negativa se il Parlamento intenderà affrontare, anche in sede di Finanziaria, questa complessa situazione. Siamo anche noi molto preoccupati che si determinino e si consolidino condizioni di disparità di trattamento tra diversi dipendenti della pubblica amministrazione’”. “La risposta fornita dal Governo – afferma Gennaro M. Imbriano, Segretario provinciale del PRC – ci fa sperare che ci siano gli spazi per provare a correggere disparità salariali e pensionistiche inaccettabili. Per questo assieme alla FLC-CGIL abbiamo deciso di rilanciare la mobilitazione, per spingere sul Governo e la sua maggioranza parlamentare. I gruppi parlamentari di Rifondazione intanto hanno già presentato un apposito emendamento alla Finanziaria che rimuova il pasticcio determinato dal centro-destra con la Finanziaria dello scorso anno”. Intanto sabato alle ore 17, presso il centro sociale “Della Porta” di Avellino, si terrà un’assemblea regionale del personale ATA. Sono previsti l’intervento di Enza Sanseverino (Segreteria regionale FLC-Cgil) e le conclusioni di Raffaele Tecce.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here