Si Può verso il voto: i beni comuni al centro del programma elettorale

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Riceviamo e pubblichiamo la nota di Giuseppina Buscaino candidata della lista Si Può – Centrosinistra:

La lista Si Può – Centrosinistra con candidato sindaco Amalio Santoro è particolarmente interessata alla difesa dei beni comuni. I beni comuni esistono da sempre, ma solo dinanzi al rischio del loro depauperamento, si è finalmente presa coscienza del loro valore e che sono imprescindibili per la qualità della nostra vita e per la sostenibilità dell’intero pianeta. Le comunità singole devono prendersene carico. Così come ipotizzava Elinor Ostrom, vogliamo mettere all’opera le energie della società civile che può organizzarsi per inventarsi forme inedite di gestione comunitaria. Gestione comunitaria come potrebbe essere quella del cinema Eliseo.

Vogliamo che venga dichiarato un bene comune e che i cittadini se ne prendano cura e lo gestiscano senza che nessuno ci speculi. Non è possibile trarre profitto da tutto, privatizzare tutto. C’è bisogno di uscire da questa trappola infernale del profitto (di pochi) a tutti i costi Occorrono politiche che attivino fiducia e processi di collaborazione fra una pluralità di soggetti che non siano solo portatori di interessi, ma di risorse e di istanze di cambiamento, attraverso i Patti di collaborazione.

Già persone candidate in questa lista come Nadia Arace, si sono particolarmente distinte per la difesa dell’acqua pubblica facendo approvare nel consiglio comunale una mozione in difesa della gestione pubblica dell’acqua e organizzando iniziative atte a bloccare la privatizzazione dell’Alto Calore Servizi SpA. Siamo coinvolti nella difesa dei beni primari come l’acqua e l’aria che difendiamo proponendo una diversa organizzazione della viabilità che includa una notevole riduzione delle emissioni inquinanti. Difendiamo i beni comuni perché quando i privati si appropriano di beni che sono di tutti noi, ci privano dei nostri diritti e del diritto di scegliere il nostro futuro.

Vogliamo che nel comune di Avellino ci sia un regolamento per la gestione e l’utilizzo dei beni comuni e che si trovi una soluzione per i beni costruiti ed abbandonati come il Mercatone ed altre strutture. Vogliamo che ci sia una crescita della dimensione collettiva e civica della programmazione e progettazione della città. Non crediamo che le fondazioni che sono enti di diritto privato possano assolvere a questa funzione sebbene le corporazioni ( che possono essere un tipo di fondazione) siano organizzazioni non a scopo di lucro. Alcuni che hanno le idee confuse sui beni comuni credono che le fondazioni possano sostituire la gestione comunitaria. Noi crediamo nella democrazia e nel coinvolgimento dei cittadini.

In accordo col comitato Rodotà per la difesa dei beni comuni sovrani, che propone la presentazione di una legge di iniziativa popolare per dare ai beni comuni un diverso status giuridico più adatto alla loro difesa contro le privatizzazioni, nella nostra sede di Via Matteotti raccogliamo le firme per la legge e per l’azionariato popolare in presenza di un notaio che autentica le firme. Chi vuole apporre la propria firma può presentarsi alla nostra sede.