Verso le regionali – Ferragosto rovente tra accordi impensabili, porte girevoli e ufficializzazioni rinviate

Verso le regionali – Ferragosto rovente tra accordi impensabili, porte girevoli e ufficializzazioni rinviate

14 Agosto 2020

Michele De Leo – Sarà un ferragosto rovente, non solo climaticamente, per i rappresentanti politici irpini e campani. Poche ore per tirare il fiato, prima dello sprint finale verso il termine ultimo per la presentazione delle liste per l’appuntamento elettorale del 20 e 21 settembre. Restano tanti i nodi da sciogliere, che riguardano soprattutto la coalizione di centrosinistra. La gran parte delle liste irpine a sostegno del Governatore uscente Vincenzo De Luca non ha ancora chiuso il discorso delle candidature. Se, da un lato, la necessità di ridurre il numero degli schieramenti potrebbe imporre una serie di accorpamenti soprattutto tra le liste civiche, dall’altro lo stallo che si registra nelle fila del Partito Democratico – in attesa di conoscere il secondo candidato maschile tra Michelangelo Ciarcia e Livio Petitto – impone una pausa di riflessione per evitare che l’effetto domino metta in discussione tutti gli equilibri faticosamente costruiti. Così, il consigliere delegato alle aree interne Francesco Todisco ufficializza – nella compagine Democratici e Progressisti Campania – la dirigente scolastica dell’istituto alberghiero di Avellino Maria Teresa Cipriano e l’ingegnere e docente di matematica e fisica Nadia Santamaria, ma rinvia la decisione sull’ultimo nome. La possibilità di dare ospitalità al sindaco di Teora Stefano Farina resta molto ghiotta anche in termini di incremento dei consensi per favorire – in caso di vittoria del centrosinistra – la conquista di una poltrona del consiglio regionale. L’accorpamento – ormai molto probabile – tra i popolari di De Mita e Italia Viva di Matteo Renzi lascia, del resto, poche possibilità al primo cittadino altirpino che potrebbe, però, trovare spazio anche nello schieramento di Centro Democratico. Il coordinatore provinciale Giuseppe Solimine – che non sarà della partita – continua a rinviare l’ufficializzazione dei candidati nella possibilità di aprire le porte a Farina o, in maniera ancora più clamorosa, all’escluso della lotta fratricida – tutta interna al Partito democratico – tra Ciarcia e Petitto. La possibilità, per questi ultimi, di essere candidati nella lista Campania Libera, unitamente all’ex presidente degli industriali Sabino Basso, è tutt’altro che allettante. Anche nel caso di vittoria del Governatore uscente De Luca e di nuovo en plein della coalizione di centrosinistra, è pressoché impossibile che una sola lista possa ottenere due seggi nel parlamentino di palazzo Santa Lucia. Una prospettiva, questa, che mette a rischio l’elezione di candidati eccellenti, ma rappresenta un’opportunità per gli schieramenti minori che, dunque, sarebbero pronti pure a patti con il diavolo per portare un rappresentante nel consiglio regionale. E’ il caso dell’accordo tra i Popolari di De Mita ed Italia Viva di Matteo Renzi, un matrimonio che nessuno si sarebbe aspettato dopo gli scontri e il passato burrascoso dei due.