Inutile negarlo: l’appuntamento elettorale di Avellino, Salerno e Napoli sarà il primo, fondamentale, test del centro destra in Campania in attesa della ‘madre di tutte le battaglie’, ovvero delle regionali del 2010. Il Consiglio dei Ministri ha impugnato la legge, approvata lo scorso 27 marzo, che modifica le regole per le elezioni regionali in Campania e nel PdL (che al Governo regionale è all’opposizione, ndr) è stato subito entusiasmo. “Avevamo visto giusto – ha affermato Nicola Cosentino, coordinatore del PdL in Campania e sottosegretario all’Economia – la legge elettorale regionale non poteva essere riformata nei tempi e nei modi con i quali è invece stata approvata dalla maggioranza consiliare”.
Ebbene sì, proprio Cosentino, l’unico coordinatore regionale ‘pidiellino’ per cui non è scattata l’incompatibilità tra incarichi di partito e di Governo. Il sottosegretario nativo di Casal di Principe ha posto il suo personalissimo sigillo all’apertura ufficiale della campagna elettorale del PdL irpino, così come a Napoli ed a Salerno; è stato l’unico interlocutore del partito di Berlusconi nel tira-e-molla con Ciriaco De Mita e con buona pace di tutti guiderà, la prossima primavera, anche la marcia del centro destra nella terra di Antonio Bassolino.
Intanto proprio oggi è arrivata anche la secca smentita del Ministro Mara Carfagna, tra i maggiori ‘indiziati’ nel PdL a ricoprire la carica di prossimo candidato a Governatore regionale: “Non sarò candidata alla Regione Campania – ha affermato – e non sarò portavoce del Governo: resto Ministro”. Come dire, il PdL ha già scelto l’homo novo.
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