Verso le regionali – Caldoro scimmiotta Salvini: demonizzare l’avversario per guadagnare consensi

Verso le regionali – Caldoro scimmiotta Salvini: demonizzare l’avversario per guadagnare consensi

10 Settembre 2020

Michele De Leo – Gianfranco Rotondi aveva subodorato il rischio e lo aveva annunciato già nei mesi addietro: “Forza Italia e l’intero centrodestra rischiano di appiattirsi sulle posizioni estremiste di Fratelli d’Italia e della Lega”. Queste prime settimane di campagna elettorale sembrano confermare quello che il democristiano di Avellino aveva visto prima degli altri. Del resto, basta ascoltare le dichiarazioni di Stefano Caldoro per rendersene conto. L’ex Presidente della Regione Campania si è “salvinizzato” e, più che a costruire e annunciare i programmi del suo eventuale nuovo Governo regionale, sta spendendo la campagna elettorale a demonizzare il suo avversario Vincenzo De Luca e la sua gestione della cosa pubblica. Dalle ecoballe alla sanità – solo per citare due dei tanti temi – Caldoro cerca, quasi esclusivamente, di mettere in mostra i presunti fallimenti del Governatore uscente, per provare a guadagnare consensi dalla perdita di popolarità del suo avversario. L’ultimo esempio in tal senso è rappresentato dall’intervista rilasciata dal candidato della coalizione di centrodestra a margine di una manifestazione elettorale a Salerno. “C’è da segnalare – ha evidenziato, tra l’altro, Caldoro – il crollo di De Luca e del centrosinistra di quasi 15 punti percentuali. Si inizia a guardare a cinque anni di fallimenti che hanno portato la Campania a perdere competitività i tutti i settori: siamo abituati a questa politica politicante, fatta solo di bugie e imbrogli. Dobbiamo voltare pagina e dire sempre la verità con serietà”. Caldoro si propone, quindi, come il volto nuovo, in grado di ridare entusiasmo e serietà alla Campania e di farle voltare pagina. Dimentica, però, di non essere affatto un volto nuovo ma di essere il candidato Governatore della coalizione di centrodestra per il terzo mandato consecutivo. Inoltre, dopo i suoi cinque anni di Governo alla guida della Regione – dove era arrivato con un vantaggio di oltre dieci punti percentuali rispetto al suo avversario – è stato bocciato dall’elettorato che gli ha preferito l’ex sindaco di Salerno. Adesso, c’è la bella.