Verso le elezioni di autunno – Cresce il centrodestra negli ultimi sondaggi, crolla il Movimento. Tra i piccoli bene Azione di Calenda

Verso le elezioni di autunno – Cresce il centrodestra negli ultimi sondaggi, crolla il Movimento. Tra i piccoli bene Azione di Calenda

17 Luglio 2021

Michele De Leo – Il centrodestra viaggia a gonfie e vele nelle intenzioni di voto degli elettori italiani. I sondaggi estivi lasciano il tempo che trovano ma, mai come in questa stagione, rischiano di essere assai indicativi: la pandemia ha fatto slittare gli appuntamenti elettorali al prossimo autunno ed il voto nelle grandi città – Milano, Roma e Napoli su tutte – rischia di diventare un indicatore importante anche per le future alleanze di Governo. L’ultimo sondaggio vede, ormai, i due grandi partiti del centrodestra – Fratelli d’Italia e Lega – viaggiare a braccetto poco sopra il 20%: il partito della Meloni continua a guadagnare piccole fette di elettorato, quello di Salvini accusa qualche ulteriore flessione. Il Partito democratico – nonostante una politica sempre più accondiscendente nei confronti del Movimento Cinque Stelle – continua a viaggiare a ridosso della soglia del 20%, mentre neppure la pace tra l’ex Premier Giuseppe Conte ed il leader maximo Giuseppe Grillo sembra favorire una risalita del Movimento, ormai abbondantemente sotto la soglia del 15%. Regge Forza Italia di Silvio Berlusconi che, pur continuando a perdere piccole percentuali di elettorato, si attesta al 7,5. Tra i partiti minori continua la sua crescita Azione di Carlo Calenda che sembra guadagnare consensi soprattutto grazie alla scelta di tornare – nella Capitale – a parlare di politica vera, dei problemi delle persone e di come affrontarli realmente. Il candidato alla carica di Sindaco di Roma sembra essere, oggi, dopo l’appiattimento di un Partito democratico che ha perso anima ed identità, l’unico argine al sovranismo ed al populismo che imperano nella politica italiana. Se Azione è ormai vicino al 4%, stando ai sondaggi, invece, Italia Viva di Renzi si ferma al 2,5%, mentre sono sotto la soglia del 2% tutti i partiti della sinistra italiana e Più Europa della Bonino.