Verso il voto di maggio, il Centrodestra prova a fare sintesi

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L’unità è la parola chiave che accompagna entrambi gli schieramenti in vista delle elezioni amministrative di maggio in città. Tra centrodestra e centrosinistra, però, sono i primi ad aver avviato concretamente il percorso per evitare gli errori del passato e presentarsi uniti alle urne, provando anche ad approfittare delle divisioni che attraversano il campo largo.

Questa mattina, presso la sede di Fratelli d’Italia, si è svolto infatti il primo incontro interpartitico. All’interno della coalizione c’è però chi punta con decisione su un’identità politica forte, come Fratelli d’Italia e Lega, e chi invece guarda con favore all’ipotesi di un fronte civico, posizione sostenuta in particolare da Forza Italia. A differenza del passato, però, le posizioni non appaiono pregiudiziali. I riferimenti del centrodestra sono convinti che una sintesi sia possibile e che l’unità rappresenti la condizione necessaria per giocarsi fino in fondo la partita elettorale.

Il primo a sottolinearlo è l’onorevole Gianfranco Rotondi: «Oggi il centrodestra è unito e compatto, cerca una soluzione e penso che la troverà. Io non starei tanto su schemi, simboli o civiche. Nelle elezioni amministrative i cittadini chiedono una sola cosa: che la persona candidata sia credibile, onesta, capace, competente e che sappia parlare a tutta la città».

Sulla stessa linea Angelo Antonio D’Agostino (Forza Italia), particolarmente fiducioso: «Sicuramente troveremo una sintesi, siamo qui per questo. È importante fare un discorso unitario per non andare sparsi, perché il territorio ha bisogno di unità. Faremo di tutto per restare insieme e penso non ci siano problemi».

Parla di un percorso nuovo per il centrodestra la presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Ines Fruncillo: «Siamo convinti che l’unità abbia un valore e vada tutelata prima ancora dell’esigenza del singolo partito. È una precondizione che ci poniamo: siamo persone di buon senso e crediamo che questa città abbia bisogno di una guida nuova».

Per la Lega, Gianluca Cantalamessa guarda ai contenuti: «Ragioneremo di programmi e di politica, perché c’è bisogno di un progetto politico aperto anche al mondo civico. Sicuramente devo dire che quello che manca non sono i buoni amministratori, ma la politica».

Presente anche il consigliere regionale Livio Petitto, che chiude in maniera netta a qualsiasi ipotesi di dialogo con l’ex sindaco Gianluca Festa: «Non può esserci dialogo con chi ci ha ridotto in queste condizioni. L’esperienza Festa l’ho sostenuta convintamente all’epoca, poi c’è stato un blackout e a pagarne le conseguenze sono stati i cittadini avellinesi».