VD/Sanità, Cisl apre campagna di denuncia contro politica regionale

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Sprechi, inefficienze e corruzione. E’ questa la denuncia della Cisl che per dire basta ad una gestione della Sanità campana che non garantisce più il diritto alla salute dei cittadini ha lanciato la campagna “Sanità, così non va. Denuncia con noi”.
Nello specifico tutti i cittadini potranno denunciare disservizi e casi di malasanità su tutto il territorio regionale. Il 15 luglio il sindacato allestirà dei gazebo presso l’Asl di Avellino, l’Ospedale Moscati, l’Ospedale di Ariano, di Sant’Angelo dei Lombardi, di Solofra e di Bisaccia.
“In Irpinia abbiamo delle strutture ospedaliere eccellenti ma rischiano di essere martoriate da un piano regionale scellerato – dichiara il segretario Mario Melchionna – La sanità irpina è al collasso e nonostante il Piano di Rientro i fondi risparmiati non vengono investiti come dovrebbero”.
Dall’ultimo monitoraggio sui Livelli essenziali di assistenza, effettuato dal Ministero della Salute, la Regione Campania continua ad indossare la maglia nera. La dotazione di posti letto per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie risulta pari a circa 0,3 posti letto per 1000 residenti al primo gennaio 2013, mentre le liste d’attesa restano chilometriche con tempi in alcuni casi, superiori a 100 giorni anche per interventi salvavita. “In questo modo – aggiunge Melchionna – costringiamo i cittadini ad andarsi a curare altrove”. Infatti gli spostamenti interregionale dei pazienti sono ancora sbilanciati a sfavore della Campania con una percentuale di fuga dell’8,2%.
Per non parlare dei ticket per i farmaci e le analisi che in Campania sono tra i più alti d’Italia e sono cresciuti del 36,6% in tre anni a fronte di una media nazionale del 24,9%.
In questo scenario devastante la Cisl chiede la convocazione di un tavolo nazionale per attuare un riparto più equo del fondo sanitario nazionale, sbloccare concretamente il turn over e superare una gestione del personale basata sull’abuso dello straordinario e dei contratti precari, a fronte di una stabilizzazione progressiva dei lavoratori. “Dal momento che dagli incontri in Regione non abbiamo ottenuto nulla – chiosa Doriana Buonavita – e dopo cinque anni di commissariamento non è ancora stato nominato un assessore, a questo punto chiediamo subito di aprire un tavolo nazionale per scongiurare la chiusura di strutture eccellenti”.
(di R. Iandiorio)

Di seguito la video intervista a Mario Melchionna

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