VD/Pd – Valiante lancia De Pietro: “Non è espressione dei palazzi”

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Il Presidente del consiglio comunale Livio Petitto e il consigliere di Davvero, Gianluca Festa, hanno presentato la candidatura di Walter De Pietro alla segreteria provinciale del Partito Democratico. Al loro fianco anche il parlamentare del Partito Democratico e referente regionale dell’area Fioroni Simone Valiante.

L’ex sindaco di Bonito è stato definito a più riprese dai suoi sostenitori come un uomo senza interessi individualistici. “Il nostro è un candidato che vuole fare il segretario senza guardare a possibili candidature alla Regione, o in Parlamento – ha dichiarato Festa -. De Pietro vuole dedicarsi all’organizzazione del partito e del territorio”.

“Fino ad oggi siamo solo stati preposti a portare l’acqua al partito come dei soldatini – ha esordito Petitto – Ora è il momento di portare avanti il discorso della meritocrazia. Non possiamo più accettare che ci venga calato dall’alto il De Blasio di turno, nome che avremmo anche potuto condividere se si fosse aperto un confronto, è il metodo che va rinnovato e Walter può aggregare questa spinta di innovazione”.

“Sono un appassionato di politica, mi metto a disposizione per il mio territorio, ho intenzione di lavorare per la gente della mia terra – ha spiegato De Pietro – Non ambisco a posti, né ho poltrone da conservare”.
Il candidato segretario immagina un Pd radicato sul territorio, libero e aperto, che sappia interpretare i bisogni dei cittadini: “In questi anni ho assistito ad una gestione fallimentare di questo partito che non ha risolto nulla. Le gravi difficoltà che vive l’Irpinia, la disoccupazione, le vertenze, sono problemi che non sono stati affrontati. Ho visto solo dei parlamentari, o consiglieri regionali che si facevano scattare delle fotografie per dimostrare che si stavano impegnando”.

A sostenere il candidato anche Simone Valiante: “La candidatura di Walter è già una garanzia perché non esce dal palazzo ma si è misurato col palazzo attraverso il consenso delle persone, soprattutto in province come queste di matrice fortemente territoriale”.
Il parlamentare è inoltre tornato sul tesseramento, ieri infatti aveva già fatto tappa a via Tagliamento per far luce sulla questione che vedeva coinvolte circa 400 persone vicine a Petitto e Festa che non sapevano dove tesserarsi e chiedevano di potersi iscrivere sul circolo Riformando: “Mi è stata garantita massima apertura dagli onorevoli, ma non vorrei che ci fosse qualcuno che abbia intenzione di bloccare il tesseramento. Per risolvere la vicenda suggerisco una grande giornata di partecipazione dove tutti possano andare ad iscriversi; così si vede la forza del congresso indotto rispetto a quello partecipato”.
Gli esponenti si sono, inoltre, sbilanciati anche sulle convergenze future, auspicando ad un dialogo che pare essere già in corso con gli altri candidati: “Se non ci fossero le condizioni per raggiungere il 51% – hanno detto – ci sta un dialogo aperto. Avvertiamo da parte di taluni un tentativo di chiusura e ce ne dispiace”.

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