VD/Nappi:”I Lupi sono partiti col piede giusto, possiamo sognare”

11 Ottobre 2013

Da Il Biancoverde numero 7

Il Consigliere regionale Sergio Nappi, è un medico prima ancora che un politico. La salute e l’importanza dell’attività fisica, quindi, restano un punto costante del suo vademecum per uno stile di vita sano. Da sempre amante della corsa, accompagna a questa passione il sogno di poter rivedere i colori biancoverdi brillare tra quei club di fama internazionale, per rivivere quegli anni in cui il calcio, insieme alla politica, fece salire sulla ribalta nazionale il nome della nostra città.
Qual è il rapporto dell’onorevole Sergio Nappi con lo sport?
Il mio, come un po’ quello della società odierna è un rapporto strettissimo. Dello sport si vive, fa parte del nostro essere e ci guida in tutti quanti i momenti di crescita, è un momento di socializzazione che va oltre ogni forma di convivenza. Personalmente, mi ha accompagnato nell’arco dei miei studi e nella vita professionale. Sono un medico, quindi ancor prima di consigliarlo agli altri lo consiglio a me stesso.
Quale disciplina preferisce?
Mi piace e pratico la corsa. E’ un’attività che mi permette, insieme al mantenimento del benessere fisico, di vivere un momento di scambio dialettico con qualche amico, lungo quei 10 km di percorso. Inoltre, il running mi consente di mantenere un rapporto costante con la natura, di apprezzare il patrimonio paesaggistico che circonda il nostro territorio e di seguire direttamente l’evolversi delle stagioni. Io, infatti, corro in tutte le condizioni climatiche possibili. L’attività all’aria aperta la consiglio sempre, anche ai genitori per i loro figli che, in genere, sono preoccupati che temperature più invernali possano nuocere alla salute, in realtà non bisogna avere alcun timore, purché l’organismo abbia il tempo di recuperare.
Riesce a seguire lo sport della nostra provincia?
Diventa difficile seguire in modo diretto i club avellinesi, piuttosto lo si fa in tv, perché gli impegni ti tengono lontano dalla città proprio quando ci sono queste ricorrenze sportive. Spero, però, che anche col crescere dello sport qui ad Avellino, nei prossimi mesi riuscirò a ritagliarmi lo spazio giusto che mi farà riaffiorare quei ricordi che mi riporteranno indietro nel tempo, a quelle domeniche sportive dell’Avellino in serie A.
Quali sono i ricordi principali che la legano a quel periodo?
La mia classe d’età ha un piacevole legame con gli anni della serie A, anni che ci hanno dato grandi emozioni e soddisfazioni. Ricordo che “in carovana” partivamo in giro per l’Italia e l’evento sportivo, oltre ad essere associato ad un momento goliardico, era accostato ad un’ esperienza nuova, al contatto con un mondo che era diverso dal nostro. Erano anni in cui i giovani difficilmente uscivano di casa e quella era l’occasione buona per conoscere una realtà al di fuori della nostra. Mi auguro che anche le nuove generazioni possano fare le nostre stesse esperienze, che ci hanno permesso di visitare luoghi e conoscere persone.
Furono anni d’oro per la nostra città, sul piano sportivo e politico.
Sì, Avellino si è sempre riservata uno spazio di rilevanza nazionale sul piano politico e la serie A, ci permise di toccare una notorietà che andò oltre. Raggiungemmo il top! Poi purtroppo ci fu una caduta repentina. Nel corso degli ultimi 20 anni ci sono stati diversi tentativi di ripresa, speriamo che questo sia il momento buono per fare qualche passo in avanti, pur tenendo presente che il mondo del calcio e quello sportivo, in genere, richiedono risorse che sono difficili da trovare.
Avremo il piacere di rivederla sugli spalti del Partenio-Lombardi per seguire questa stagione sportiva. E con chi?
Spero di poter tornare quanto prima allo Stadio, anche perché in genere vado in compagnia di mia figlia, che vive a Milano. Lei ha questa passione, quindi mi dà quella carica in più che mi lega ai colori della mia città.
Vuole fare un augurio alla squadra?
Siamo partiti col piede giusto, per il momento l’augurio è quello di mantenere la permanenza in serie B. La squadra sta mostrando le capacità che le permetteranno di stare al passo delle grandi di questo campionato. Speriamo che il cammino fatto fino ad adesso, possa essere proseguito per poter combattere alla pari con gli altri club. Siamo nelle condizioni di poter sognare e noi vogliamo sognare.
di Rosa Iandiorio

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