VD/Legge Mancino, Modigliani: Nulla contro discriminazione di genere

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In occasione della giornata della legalità e della pace, l’Istituto Alberghiero “Manlio Rossi- Doria” di Avellino, ha organizzato un interessante incontro seminariale presso il centro sociale “Samantha Della Porta”.
A sensibilizzare gli studenti sul tema “I DIRITTI NEGATI: SCHIAVI DI IERI, DI OGGI” ci ha pensato l’onorevole Enrico Modigliani, testimone diretto della Shoah e già Presidente delle Comunità Ebraiche Italiane. Un’ospite d’eccezione quindi, per un incontro dal profondo valore culturale. L’ex parlamentare, infatti, ha raccontato la sua testimonianza ricordando il triste periodo del fascismo e del nazismo, le leggi razziali, la deportazione e lo sterminio di 6 milioni di ebrei.
“E’ fondamentale dar vita a questo tipo di eventi – dice – affinché i giovani abbiano la possibilità di ascoltare direttamente gli ultimi testimoni di un periodo così drammatico. D’altronde il riscontro che abbiamo è enorme, si instaurano con questi ragazzi dei veri e propri rapporti di amicizia fatti di scambi di pensiero e di opinioni”.
Enrico Modigliani si è sempre battuto contro le discriminazioni di ogni tipo, in pochi sanno che la paternità del testo finale della legge Mancino del 25 giugno 1993 fu in realtà opera sua. Essa è oggi il principale strumento legislativo che l’ordinamento italiano offre per la repressione dei crimini d’odio. “Devo dire che la cosiddetta legge Mancino – chiosa Modigliani – era nata con un decreto legge del 1992 con l’allora Ministro della Giustizia Martelli, ed era una delle tante leggi che si avvicinava alle altre, noi abbiamo cercato di fare in modo che venisse fuori una sorta di testo unico che potesse difendere dalle discriminazioni, dall’odio e la propaganda razzista. Purtroppo in quel Parlamento non abbiamo avuto la possibilità di inserire anche la parola orientamento sessuale”.
Il monito di Modigliani al nuovo governo va proprio in questa direzione: “Credo bisogni battersi su alcuni punti fondamentali ed uno di questi è sicuramente la libertà di coscienza da una parte e di protezione nei confronti delle minoranze di qualsiasi tipo dall’altra affinché non possano essere discriminate e perseguitate”.

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