VD/La Verde denuncia: “Nulla osta istigazione a occupazione abusiva”

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“Quando ho accettato la delega agli alloggi comunali, proprio perché non sono un novellino sapevo con quali situazioni mi andavo a scontrare e in quali condizioni mi sarei trovato a lavorare, ma non posso rispondere di quanto è accaduto prima del 2 luglio”.
Il vicesindaco Stefano La Verde ha deciso di appellarsi direttamente alla Procura della Repubblica per fare luce sulle continue illegittimità che vengono compiute quando si parla di abitazioni di edilizia pubblica popolare. IACP, dirigenti, funzionari, e consiglieri comunali della vecchia e della nuova amministrazione, nessuno è immune dalla lunga arringa che l’assessore al ramo ha tenuto in conferenza stampa. “Ho detto ai miei collaboratori che non avrei sopportato sotterfugi, ma da quando guido questo assessorato sono venuto a contatto con richieste allucinanti da parte di persone che rivendicavano promesse ricevute dalla passata amministrazione e alle quali io non rispondo perché esistono dei criteri di assegnazione che per me hanno la priorità assoluta“. Criteri che secondo La Verde sono stati lesi più volte e per questo attende di essere ascoltato al più presto dalla magistratura. “Mi fido del Procuratore e a lui renderò conto di nomi e fatti. Ho visto parenti di dipendenti comunali che non avevano alcun diritto per occupare alloggi comunali e nonostante questo devo constatare che in maniera del tutto illegittima sulla scorta di alcuni nulla osta è stato occupato abusivamente un alloggio comunale“. I nulla osta di cui parla La Verde sono stati rilasciati dallo Iacp nei confronti di due persone diverse, ma per entrare in possesso della stessa abitazione. “Ci sono delle fughe di notizia che non capisco da dove provengono. Gli unici ad essere a conoscenza degli sgomberi siamo io e il funzionario degli uffici alloggi popolari. Oltre a noi lo sa la Questura e la ditta traslochi che però aprono le buste solo la mattina degli sgomberi. Dunque com’è possibile che come sgomberiamo una abitazione, immediatamente si procede al l’occupazione abusiva della stessa?“. In questo caso l’assessore fa riferimento ad un alloggio sito in Rione Mazzini che a soli pochi giorni dallo sgombero è stato immediatamente occupato da una persona che non figura neanche in graduatoria ma comunque provvista di nulla osta.
A questo punto la situazione è insostenibile e per questo il vicesindaco ha deciso di terminare il prima possibile gli sgomberi, ma di fermarsi con l’assegnazione delle abitazioni fino a quando la Procura non farà chiarezza. “Nel momento in cui un assessore avverte che qualcosa non va per quanto riguarda chi dovrebbe collaborare insieme, mi riferisco allo IACP e agli uffici preposti, dove ci sono strane frequentazioni tra dipendenti e consiglieri, io fermò tutto e mi rivolgo alla Procura. Procederò con gli sgomberi ma non assegnerò fino a quando non avrò chiara la situazione”. (di Rosa Iandiorio)

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