Screening di Prevenzione e Tutela della Salute della popolazione scolastica del Comprensorio della Area Ferrovia di Avellino. Questo il titolo della conferenza stampa che si è tenuta presso la sede del Centro di Riabilitazione Australia per lo Sviluppo Infantile al fine di illustrare le fasi salienti dei test per verificare lo stato di salute dei bambini che frequentano il plesso scolastico Francesco Tedesco.
La task force a cui il dirigente dell’azienda ospedaliera Sergio Florio ha affidato l’attività di screening sarà composta dal Prof. Felice Nunziata, Direttore del Dipartimento di Pediatria dell’ASL di Avellino, dal Dott. Carmelo Padula, Direttore del Dipartimento di Prevenzione e dalla Epidemiologa Dott. ssa Elvira Bianco. Ognuno di loro poi formerà la propria équipe per il settore di competenza.
“La mia squadra sarà formata da pediatri e allergologhi – spiega Nunziata – Si tratta di un testing a cui sottoporremo la popolazione scolastica per verificare eventuali patologie. Ma va detto che non è uno studio semplice in quanto i danni da amianto non sono verificabili nell’immediato, quindi si dovrà procede attraverso una verifica di tipo longitudinale,prolungata nel tempo attraverso delle visite periodiche”.
Allo stato attuale i dati sul ruolo dell’amianto nell’infanzia sono assenti, dunque Avellino potrebbe fare da apripista nella materia anche per quanto riguarda la Terra dei Fuochi. Resta il fatto però che sono circa trent’anni che la popolazione di Borgo Ferrovia chiede all’Asl di intervenire e solo oggi si è riusciti ad avere un riscontro. “Dove è stata l’Asl sono ad oggi – chiedono le mamme del Rione presenti alla conferenza – Stiamo parlando da trent’anni e voi siete stati assenti, non avete fatto niente”.
“C’è molta confusione – risponde Carmelo Padula – noi faremo tutte le verifiche , ma non possiamo fare di testa nostra dobbiamo attenerci ad un protocollo”. Il riferimento del direttore del Dipartimento di Prevenzione è tutto diretto al sindaco Paolo Foti che aveva diffidato l’Asl per inadempienze. “Non c’è stata inadempienza da parte dell’Asl, piuttosto noi abbiamo chiesto dei chiarimenti alla ditta appaltatrice dei lavori di messa in sicurezza e non ci sono stati forniti”.
