VD/Genovese: “Foti cambi rotta e più fiducia nei vecchi consiglieri”

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“Abbiamo abbandonato l’aula per dimostrare ancora una volta la nostra disponibilità all’amministrazione e al sindaco. Se fossimo rimasti, una volta tirati in ballo dall’opposizione avremmo dovuto chiarire la nostra posizione su ciò che pensiamo di questa legislatura”. Così Antonio Genevose giustifica la decisione di abbandonare la seduta municipale di ieri insieme ai consiglieri Gianluca Festa e Giuseppe Negrone.
Una scelta prevedibile quella dei dissidenti dal momento che la minoranza aveva presentato un ordine del giorno in cui chiedeva di affrontare la crisi politico-amministrativa che sta vivendo l’amministrazione. “Quello che dovevamo dire l’abbiamo detto al sindaco – continua il presidente della commissione urbanistica – adesso ci aspettiamo che lui compi questa svolta più volte annunciata”. Paolo Foti, infatti ha manifestato già da tempo l’intenzione di compiere un cambio di rotta cominciando dalla riassegnazione delle deleghe e dalla sostituzione di qualche membro dell’esecutivo. In questi giorni si parla della possibilità di introdurre tra i banchi di governo un assessorato alle Attività Produttive, mentre crescono i dubbi sui probabili avvicendamenti. A rischio per i gravi errori commessi sul consuntivo è Angelina Spagnuolo, che potrebbe essere rimpiazzata da Filomena Lazazzara, ex ragioniere capo della Provincia di Avellino. Resta poi il nodo Piazza Libertà e quindi il lavoro svolto dall’assessore Roberto Vancaore che non ha mai convinto i dissidenti. “Non vogliamo fare una pagella di chi ha lavorato bene o male – chiosa Genovese – però su Piazza Libertà c’è stato un difetto di comunicazione tra noi e la giunta. Il consiglio comunale ha dato degli indirizzi ed era giusto che fossimo coinvolti nel progetto. Il risultato è stato un progetto che non piace a nessuno”.
Stesso discorso per l’assessore Spagnuolo: “Era stata avvertita sui problemi relativi alla tassa sui rifiuti e quindi bilancio, ma non ci ha voluto dare ascolto. Gli assessori devono capire che sono dei tecnici, non dei politici ed è il consiglio a dare loro le linee guida”.
Dunque questa volta se il primo cittadino vorrà ricucire lo strappo e mettere al sicuro la sua legislatura dovrà condividere le scelte con la sua squadra. “Non ci interessa entrare in giunta – conclude il consigliere – ma consiglio al sindaco di avere più fiducia nei consiglieri della passata amministrazione perché abbiamo sempre contribuito a risolvere i problemi e ad individuare soluzioni. L’amministrazione è in carica da un anno e le opere sono ferme al palo e necessario riprendere il cammino interrotto”. (di Rosa Iandiorio)

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