Vd/Ex Procuratore Lepore:”Corruzione, anche Eva fece fesso Adamo…”

0
153

Dall’incontro tra Giovandomenico Lepore, magistrato regista di alcune delle indagini più delicate della storia della seconda Repubblica, e il giornalista Nico Pirozzi è nato il libro Chiamatela pure Giustizia (se vi pare) edito da CentoAutori. Il volume è stato presentato presso l’Istituto Virgilio Marone di Avellino alla presenza degli studenti irpini all’interno degli incontri organizzati dalla dirigente scolastica Paola Santulli.

L’ex Procuratore della Repubblica di Napoli, Lepore per cinquant’anni ha indossato la toga e ha seguito temi caldi tra cui proprio i rapporti Stato-Mafia, ma anche Calciopoli, l’inchiesta sulla P4, sul bunga bunga e le escort a palazzo Grazioli, passando per l’emergenza rifiuti e le bonifiche fantasma in Campania, gli appalti al Comune di Napoli e le mega truffe sulle invalidità civili.
“In pratica, in tutti questi anni c’è stata una precisa volontà politica di non far funzionare la giustizia”, annuncia Lepore. “La spiegazione è piuttosto semplice. Una giustizia lumaca, che balbetta, fa comodo a tanti: al cittadino inadempiente che trova l’humus ideale tra le maglie larghe di un sistema giudiziario che fa acqua da tutte le parti; all’avvocato che, grazie al vasto campionario presente nel codice penale italiano, da un verso, e ai tempi lunghi dei processi, dall’altro, vede lievitare il proprio onorario; al politico che finisce a processo, per il quale una giustizia lenta e farraginosa può rappresentare una vera e propria manna dal cielo…”. Sul tema della corruzione, trattato anche durante l’incontro con gli studenti l’ex procuratore di Napoli dice: “Va combattuta, è nata con l’uomo, anzi con la donna, sono stato attaccato dalle femministe, se ci pensate Eva con la scusa della mela fece fesso Adamo. E’ una cosa atavica sempre esistita, per sollevarla c’è bisogno solo di un cambiamento culturale della gente, cosa molto difficile”. E l’invito ad essere sentinelle del proprio territorio, lo rivolge ai cittadini: “Lo Stato sono i cittadini, quindi bisogna collaborare se si vuole buon risultato. Siete fortunati ad Avellino per essere un posto sicuro. Mai abbassare la guardia però, i cittadini devono controllare e denunciare, avere fiducia nelle magistratura e nelle forze dell’ordine, con la denuncia noi possiamo intervenire, fermare reati in atto con le chiacchiere non si può far nulla.
Si registra ancora omertà, ma meno rispetto al passato, la gente inizia ad aprire gli occhi. Ma non basta”.

Ma di contraltare c’è chi a seguito anche di sentenze discutibili, non nutre più fiducia nei magistrati: “Falso problema condannare i magistrati che sbagliano, per la nostra responsabilità ci siamo fatti le assicurazioni come tutti i professionisti, Il discorso vale per il dolo colpa grave, condannare un giudice per una colpa semplice arriveremo alle ingiustizie e avremo giustizia difensiva, perche in una causa ci sono due contendenti, normale che poi chi perde tenterà il risarcimento”. Una riforma infine della giustizia che tutti chiedono ma che non viene mai effettuata.> “La magistratura combatte la politica, ed è la politica che ha paura di noi e non ci dà il potere che ci spetta. La magistratura dovrebbe essere il terzo potere dello Stato e non lo è”.

Guarda l’intervista all’ex procuratore Giandomenico Lepore

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here