La Regione Campania attua una fase di ascolto in vista dell’adozione del Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico (PSAI) dell’Autorità di Bacino Regionale della Campania Centrale, relativo agli ambiti provinciali di Avellino e Benevento, ma nella sala della Provincia di Avellino di sindaci e amministratori se ne vedono davvero pochi, rispetto a quelli interessati.
La Conferenza finalizzata all’adozione definitiva del PSAI, con il compito di verificare la coerenza dello stesso con la pianificazione territoriale provinciale e comunale. Un incontro rivolto anche al beneventano. La presentazione del progetto è stata affidata all’Assessore Regionale alle Opere e Lavori Pubblici, Protezione Civile, Difesa Suolo, Edoardo Cosenza, a Luigi Stefano Sorvino, Segretario generale dell’Autorità di bacino regionale della Campania Centrale. Ad aprire i lavori il presidente della Provincia di Avellino Domenico Gambacorta: “Le province di Avellino e Benevento ricadono nell’Autorità di bacino rispettivamente con 22 e 8 comuni del Baianese-Vallo Lauro, del bacino del Torrente Solofrana – tributario del Fiume Sarno – del Partenio e del Taburno. La procedura partecipata attivata dalla Regione Campania è sicuramente da elogiare, fondamentale portare dei contributi per integrare già il lavoro svolto dall’Autorità di Bacino. Un confronto utile soprattutto per le aree del montorese/solofrano, del Vallo di Lauro – Baianese, di Forino che sono stati interessati negli anni ad eventi franosi/alluvionali. Mettere in sicurezza il territorio è una priorità. Oggi si guarda al territorio con una prospettiva diversa, bisogna sistemare ogni tassello al posto giusto. Nella nostra provincia molti comuni sono alle prese con i Puc, mentre in provincia è stato già redatto il Ptcp. Due strumenti che necessariamente devono interfacciarsi con il piano stralcio dell’Autorità di Bacino”.
Stefano Sorvino ha illustrato tutte le fasi per la redazione del Piano e spiegato: “l’incontro è finalizzato alla condivisione del percorso del progetto di piano, lo strumento che individua le aree a maggior rischio idrogeologico, con la relativa normativa d’uso e di tutela, i vincoli ed il programma degli interventi. L’Autorità di bacino Campania Centrale, che ha accorpato l’ex Autorità di bacino Sarno e Nord Occidentale, ha competenza – ha ricordato Sorvino – su un territorio vasto 2220 chilometri quadrati altamente esposto ai rischi geoambientali. Il Piano ha omogeneizzato i due strumenti preesistenti, attualizzandoli e rendendoli in scala 1:5000. Occorre la collaborazione di tutti gli enti – ha precisato – che entro oggi dovranno far pervenire le loro osservazioni, che saranno attentamente valutate, dopodiché, ad inizio del nuovo anno, saremmo in grado di far entrare in vigore il nuovo Piano”. Ma sulla scadenza che cade proprio oggi in occasione della conferenza, che taglia un po’ le gambe agli amministratori, non deve rappresentare un vincolo imprescindibile. Lo spiegano anche i tecnici dell’autorità di bacino presenti ad Avellino, lasciando aperta una porta per le modifiche da farsi.
L’assessore Cosenza su questo punto rimarca: “il piano stralcio è in continua evoluzione in base anche alle osservazioni che vengono sottoposte al nostro Ente. Noi siamo ad Avellino non per fare una vetrina, ma perché vogliamo andare sui luoghi e ricevere informazioni. Chi meglio di un amministratore conosce le reali difficoltà del territorio. La discussione è cruciale, ma sicuramente non siamo disponibili a stravolgere o meglio fare eccezioni che poi si rivelano tecnicamente impossibili”. Infine l’assessore Cosenza aggiunge: “anche nei finanziamenti chiediamo fattibilità delle opere. Non è più il tempo di dare soldi e poi non vengono spesi. Ci vogliono certezze di cantierabilità. Come Regione stiamo facendo tanto. Voglio ricordare che siamo riusciti a finanziare quasi tutti i comuni sui piani di emergenza. E chi non l’ha presentato lo stiamo sollecitando perché abbiamo un sogno: ogni comune dovrà avere il suo piano moderno e a misura di cittadino in modo che la Campania sia coperta al 100%”.
