VD/Ato, parte opposizione dice no a Foti: “UdC e FI ci ripensino”

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Sarà la presidenza dell’Ato ad animare il dibattito del prossimo consiglio comunale di Avellino fissato per venerdì 18 luglio.
Giancarlo Giordano, Enza Ambrosone, Dino Preziosi, Carmine Montanile e Virgilio Cicalese nel corso della conferenza dei capigruppo che si è tenuta questa mattina, hanno presentato un ordine del giorno in cui si chiede al sindaco Paolo Foti di rifiutare la presidenza dell’Ato rifiuti e di concentrarsi esclusivamente sulla guida della città.
“Piuttosto che pensare a come gestire il comune di Avellino – esordisce Giordano – ci si preoccupa di postazioni di potere interne ad un quadro politico che per praticità definirei di larghe intese. Noi chiediamo al sindaco di assumersi le sue responsabilità e di non distrarsi dal ruolo che è deputato a svolgere perché la città ad oggi, sta peggio di come stava con la precedente amministrazione”.
L’ordine del giorno presentato dai cinque della minoranza crea sgomento soprattutto all’interno della maggioranza, in quanto è stato preceduto da un ulteriore documento politico in cui si leggono 14 firme di cui sette appartenenti alla coalizione al governo. All’appello invece mancano le firme dell’Udc e di Forza Italia che invece avrebbero stretto un accordo politico con il Partito Democratico per occupare gli enti sovra-comunali e quindi le rispettive poltorne dell’Ato rifiuti. “Spero che nei prossimi giorni nessuno osi parlare di senso di responsabilità – aggiunge Giordano – perché è chiaro a tutti che esiste un accordo sugli enti. Paolo Foti, Domenico Gambacorta e Marco Alaia devono occupare l’Ato, poi si passerà alle altre postazioni: Asi, Provincia e infine le regionali”.
In questo scenario il prossimo consiglio comunale sarà determinante per capire il numero degli scontenti in forza alla maggioranza. Infatti tra le firme a sostegno del documento per dire no alle elezioni del sindaco al vertice dell’Ente per la gestione dei rifiuti, non ci sono solo quelle dei cosiddetti dissidenti. Proprio per questo già si pensa che nella prossima seduta municipale la maggioranza farà mancare il numero legale per sottrarsi al banco di prova.
Intanto l’appello di Girodano, Preziosi, Ambrosone e Cicalese va all’Udc e a Forza Italia: “Sono ancora in tempo per ripensarci e dimostrare che stanno veramente all’opposizione”. Più duro invece Montanile: “Denoto che in consiglio comunale si è creato il fronte dei diversamente maggioranza e dei diversamente minoranza. I primi stanno delineando un percorso ben preciso, i secondi non si capisce bene da che parte stanno. Credo che se il centrodestra non riuscirà mai a vincere le elezioni è perché sono sempre pronti a vendersi per un tozzo di pane”. (di Rosa Iandiorio)

(di seguito la video intervista a Dino Preziosi)

(di seguito la video intervista a Enza Ambrosone)

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