Vanvitelli di Lioni va a tavola con le nonne tra sapori e tradizioni

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Ancora una volta si è parlato di tradizione ed innovazione, semplicità dei sapori e qualità delle materie prime, profumi avvolgenti di una volta e giovani generazioni ai fornelli nella sede IPSEOA del Vanvitelli di Lioni, dove si è concluso con successo, in un’atmosfera allegra e al tempo stesso impegnativa per i ragazzi il progetto “A tavola con le nonne”, giunto ormai alla sua quarta edizione.
Il progetto, fortemente sostenuto dal Dirigente Scolastico, Prof. Pietro Petrosino, che lo ha ereditato dal suo collega, il Preside Lucido, ideatore, insieme con la sua seconda collaboratrice, Prof.ssa Anna Di Domenico e con il Prof. Rosario Miele, ha visto protagoniste quest’anno le “nonne” di Montella e tutti gli alunni delle classi 3^A Sala e Vendita e 3^A Accoglienza Turistica, 3^B e 3^C Enogastronomia, guidati dai docenti di indirizzo, Proff. Rosario Miele, Monica Leonardi, Ermelindo Manzi e Luisa Nunziata.
Le “maestre d’opera” che stavolta hanno insegnato ai ragazzi a realizzare e poi a riprodurre personalmente i piatti tipici della tradizione montellese sono Serafina De Simone, Luisa Soriano, Filomena Patrone, Concetta Della Polla, tutte fiere e attive sostenitrici dell’Associazione Knit Café, che come spiega la Presidente Mirella Granese, “è aperta a tutti ed ha lo scopo di riscoprire gli antichi mestieri; attraverso lotterie e vendita dei lavori prodotti, si ripropone di fondare a Montella una casa-famiglia per persone sole”.
Sulla base dei menu proposti dalle “cuoche” d’eccezione, i ragazzi hanno condotto ricerche storiche e geografiche sui piatti scelti, hanno redatto le ricette in dialetto, in italiano, in inglese ed in francese, hanno eseguito il calcolo calorico dei singoli menu e quello economico dei costi, con l’ausilio e la guida dei docenti di Italiano, Storia, Alimentazione, Inglese, Francese, Economia e Gestione Alberghiera, Matematica.
A fornire maggiori dettagli sul progetto, la Fiduciaria del plesso, nonché collaboratrice del Preside, Prof.ssa Anna Di Domenico: – “Si tratta di un percorso enogastronomico multidisciplinare, che si è realizzato in tre tappe fondamentali: nella prima, preliminare, sono state scelte le specialità da studiare e riprodurre in cucina; nella seconda, quella più operativa, sono stati realizzati praticamente i menu proposti, sono state condotte le ricerche storiche, le traduzioni nelle varie lingue, i calcoli calorici e dei costi; nella terza ed ultima fase, infine, è stato presentato praticamente il lavoro svolto in un momento conviviale molto apprezzato da tutti gli ospiti e fonte di grande soddisfazione per docenti ed alunni. Dopo Conza, Teora eCaposele, è toccato ora a Montella svelare i trucchi della propria memoria gastronomica”. La fase finale del progetto, infatti, quella più rappresentativa, ha riguardato direttamente i ragazzi, che hanno scelto e servito uno dei menu studiati e lo hanno proposto al rigoroso giudizio delle giovani nonne e di commensali a dir poco speciali nel pranzo conclusivo dell’8 maggio. Intorno ai tavoli del laboratorio di Sala e Vendita dell’IPSEOA, oltre alle “nonne” di Montella e al Preside Petrosino, insieme con le sue collaboratrici, Prof.sse Nicla Popoli e Anna Di Domenico e le varie figure di sistema, si sono ritrovati, il Sindaco di Montella, Dott. Ferruccio Capone, con gli Assessori Generosa Clemente, Monica Gramaglia e Miranda Granese, la Vice-presidente dell’Associazione Knit Cafè di Montella Palmira Bozzacco, la Sig.ra Carmela Gambale, il Sindaco di Calabritto, Prof. Gelsomino Centanni, il Sindaco di Teora, Dott. Stefano Farina, il Preside Lucido, il Presidente del Consiglio di Istituto, Sig. Emilio Cozzolino, la DSGA Filomena Ciotta, il Responsabile dell’Area Educativa della Casa di Reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi, Dott. Vincenzo Tedeschi, l’Educatore Dott. Farina, le preziose volontarie carcerarie Antonella Calabrese, Marta Cefalo e Valeria La Sala, gli alunni “speciali” Gianmarco e Giovanni della classe 2^ E IPSEOA del Carcere, in permesso premio per l’evento e alcuni docenti del Vanvitelli.
Tanto sociale quindi al Vanvitelli, per dare voce anche a chi non viene ascoltato volentieri, come anziani e reclusi, trasmettendo concretamente valori importanti di rispetto e solidarietà agli alunni più giovani.
Commenta infatti Gianmarco: -”Siamo felicissimi oggi di essere qui, al pari di un ristorante che ottiene la stella Michelin! E’ fantastico frequentare il corso di enogastronomia al carcere perchè ci permetterà in futuro di riabilitarci nella società e seguire un percorso socialmente accettabile, lontano il più possibile dal mondo che ci ha condotti a scontare una pena detentiva. Ringraziamo molto il Preside Lucido, che si è adoperato con tutte le sue forze per l’istituzione del corso distaccato del Vanvitelli al carcere, il nuovo Preside Petrosino, sempre gentile e disponibile e il Magistrato di Sorveglianza per averci concesso questo permesso premio, unico nel suo genere. Vedere come funziona realmente la scuola e vedere all’opera i ragazzi è stato per noi istruttivo e umanamente rilevante”. A raccontarci il menu degustato sono stati gli stessi alunni in cucina, attraverso le parole di Giovanni Di Paola della 3^C: -”Ci siamo divertiti in cucina a studiare e riprodurre piatti della tradizione montellese. Per l’occasione abbiamo scelto di far assaggiare ai commensali il migliazzo, la polenta al sugo, la drittuglia, la pizza piena con le bietole, le stese al sugo di coniglio, la pandella con patate e cicoria e il dolce alle castagne”. Al termine degli assaggi, il commento a caldo delle “nonne”: -”I ragazzi sono stati proprio bravi, si vede che molti di loro cucinano con passione e anche con competenza; per tutte noi è stata un’esperienza molto positiva, bella, perchè i ragazzi sono stati attenti e collaborativi, mostrando interesse per la cucina di un tempo. Vogliamo ringraziare il Preside Petrosino, la Prof.ssa Di Domenico e tutto il personale della scuola per averci accolto con tale gentilezza” racconta a nome di tutte Serafina De Simone.
A conclusione dell’evento, la consegna degli attestati di partecipazione alle nonne è stata l’occasione per i ringraziamenti di rito, aperti dal Sindaco di Montella: -”Ringrazio le nonne per aver insegnato ai ragazzi le eccellenze della nostra terra, fatta di prodotti di altissima qualità, vanto per tutta l’Irpinia e colgo l’occasione per passare il testimone al mio collega di Calabritto, le cui nonne saranno le docenti della prossima edizione”.
La chiusura della manifestazione alle parole del Preside Petrosino, che ha ringraziato tutti per la riuscita del progetto ed ha elogiato la manifestazione per “il contributo alla valorizzazione e alla salvaguardia delle tradizioni, importanti per l’identità dei nostri piccoli paesi”.

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