Vandali o artisti? ‘Writers’ nel mirino: il premier non ha dubbi

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Vandali o artisti? Il presidente del Consiglio dei Ministri non ha dubbi: l’ennesimo male da estirpare. Si parla dei writers, i disegnatori di graffiti che utilizzano i muri e non solo delle città del mondo da ormai parecchi anni per le loro raffigurazioni. E’ imminente infatti l’approvazione del provvedimento che sancisce il reato penale per loro da parte del governo Berlusconi. Alla base del provvedimento ci sarebbero i danni economici alla comunità, con un costo statale annuo di circa 5 milioni di euro. Ma per il premier è anche un problema di immagine e decoro, per un fenomeno in costante crescita, anche ad Avellino, e che trova come ‘piano di lavoro’ le più diverse strutture, dagli edifici pubblici a quelli privati, dai monumenti ai mezzi di trasporto. Reclusione fino a sei mesi e multa da 500 a 1500 euro più l’obbligo di ripulire a loro spese quanto disegnato: questo quello che rischiano i writers se dovesse essere approvata la linea dura. Se invece le scritte dovessero riguardare monumenti o edifici di rilievo storico-artistico, le sanzioni potrebbero salire fino a 5mila euro.

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