Avellino come porta di raccordo di due parchi regionali. E’ questa l’ipotesi emersa dalla tavola rotonda “Una politica ambientale per nuovi indicatori di sviluppo” che ha aperto la tre giorni organizzata da Amici della Terra Irpinia in collaborazione con il comitato promotore di Amici della Terra Vallo Lauro – Baianese per raccontare i sentieri naturalistici dei siti d’interesse comunitario (SIC) “Pietra Maula” e “Monti di Lauro” ricadenti nell’area del Vallo Lauro – Pizzo d’Alvano. Ha aperto i lavori Franco Iovino del comitato promotore Amici della Terra Vallo Lauro – Baianese, il quale ha sottolineato l’importanza di un tavolo di confronto “trasversale”, per promuovere una nuova idea di gestione del patrimonio ambientale. “Gestione che riesca a coniugare natura, turismo, occupazione ed economia – ha sottolineato Luca Battista – per questo è necessario utilizzare lo strumento normativo per attivare una politica ambientale che sia sinonimo di sviluppo sostenibile. Con la Legge Regionale n° 1/2007 art. 31 c.15 è stato istituito il nuovo Parco Naturalistico Regionale Vallo Lauro – Pizzo Alvano, che ha come elementi ambientali fondativi proprio i Sic di Monti di Lauro e Pietra Maula. Il nuovo parco regionale si pone come territorio nodale e di connessione in particolare tra il parco regionale dei Fiume Sarno (a sua volta collegato a quello dei Monti Lattari) ed il parco regionale del Partenio. Inoltre, proprio grazie alla estensione territoriale comprendente alcune emergenze ambientali rilevanti, il Parco regionale in definizione può interrelarsi anche al parco regionale dei Monti Picentini attraverso quella connettività ecologica secondaria, costituita dalle fasce fluviali e dal sistema di parchi urbani che si sta realizzando in tutta la Campania e che vede per la parte irpina, a Montoro Inferiore (il parco dell’Angelo), ad Aiello del Sabato (il parco del Bosco di Mater Domini), Avellino (il parco fluviale del Fenestrelle) ed Atripalda (il parco del Bosco di San Gregorio e della Civita archeologica) già aree di importanza ecologica e paesaggistica e culturale di notevole pregio. Avellino, può e deve diventare la città della Campania , il cui territorio è valorizzato da un parco naturalistico regionale. Diventando così porta ad est, della nuova area protetta campana che si incunea nell’area metropolitana napoletana. Il parco urbano del Torrente Fenestrelle è così la naturale connessione urbana del parco naturalistico, che arriva fin dentro la città”.
Sarebbe questa una grande occasione per lo sviluppo locale “Sempre che si superino progressivamente tutti i limiti strutturali del turismo irpino, che attualmente risente della mancanza di strutture ricettive adeguate ad accogliere flussi di visitatori che non siano semplicemente interessati al ‘mordi e fuggi’. – ha incalzato Raffaele Spagnuolo, presidente di Amici delle Terra Campania nonché dell’Ente Provinciale del Turismo di Avellino – Scontiamo un gap in termini di infrastrutture materiali ed immateriali che, se non verrà colmato, non consentirà al nostro territorio di fare quel salto di qualità che tutti si aspettano. Le potenzialità ci sono, ma queste vanno ripensate e realizzate in un’ottica di filiera di governance virtuosa, che raccordi il mondo delle istituzioni, dell’imprenditoria, dell’associazionismo”. Sfida, questa, accolta da Pasquale Ricci, presidente della Comunità Montana Partenio Vallo Lauro, e rilanciata sia dal presidente del Consiglio Provinciale di Avellino, Vincenzo Alaia, che ha parlato dell’assoluta necessità di creare nuove forme di ospitalità, sia dall’assessore provinciale all’Ambiente, Domenico Gambacorta, che ha sottolineato l’importanza di dare vita ad un moderno sistema di marketing territoriale. A chiudere i lavori è stato l’europarlamentare Andrea Cozzolino, che ha indicato nell’Europa la risorsa per favorire il turismo sociale e sostenibile, non solo attraverso il Pasr o il Fesr: “Associazioni e quindi gruppi di lavoro come questo di Amidi della Terra – ha detto l’eurodeputato- possono diventare i ricercatori dei fondi adeguati a creare queste opportunità. Ma per puntare sulle risorse ambientali è necessario attuare prima di tutto una politica di tutela e salvaguardia. La sfida da vincere è questa: mai più tragedia annunciate come quella di Casamicciola. Perché non c’è dubbio che il futuro della Campania è nella agricoltura di qualità in un sistema paesaggistico di eccellenza”.
A tale scopo l’onorevole Cozzolino ha suggerito di convocare un tavolo di concertazione inter-istituzionale.
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