Vaccini Irpinia, la Lega interroga De Luca. Grassi: “Caos e carenza di personale frenano le operazioni”

Vaccini Irpinia, la Lega interroga De Luca. Grassi: “Caos e carenza di personale frenano le operazioni”

5 Maggio 2021

In merito alle numerose notizie riportate dagli organi di stampa circa i ritardi e i disservizi legati alle procedure di vaccinazione nella provincia di Avellino la Lega, attraverso il capogruppo in Consiglio regionale Gianpiero Zinzi, componente della Commissione Sanità, ha presentato interrogazione circa “Chiarimenti urgenti sulle procedure di vaccinazione in Provincia di Avellino”.

A darne notizia è il senatore Ugo Grassi, responsabile provinciale della Lega che ha provveduto a segnalare la necessità di chiarezza riguardo agli strumenti che la Regione Campania intende adottare.

“Con specifico riferimento alla campagna vaccinale in corso nella Provincia di Avellino, notizie di stampa di Giovedì 29 aprile u.s., emergono numerose criticità legate ad una campagna vaccinale in evidente sofferenza. – si legge nel documento inoltrato al presidente  Vincenzo de Luca – Nei centri vaccinali, le dosi sarebbero state così suddivise: 54 a Monteforte, 84 a Mirabella Eclano, 87 all’ospedale di Sant’Angelo dei Lombardi, 54 a

Montemarano, 326 ad Avellino, 101 a Montoro, 187 a Solofra, 132 ad Ariano, 42 a Vallata, 180 a Cervinara, 180 a Montefalcione, 150 a Grottaminarda, 71 a Mercogliano, 164 ad Altavilla Irpina, 169 a Mugnano del Cardinale, 78 presso il centro di Montella, 40 a Bisaccia, 108 al centro vaccinale di Lioni”.

“Gli obiettivi dichiarati dell’Asl di chiudere tutto per l’estate, – tuona il senatore della Lega Ugo Grassi, coordinatore provinciale di Avellino – lasciano il tempo che trovano. Dinanzi al dato drammatico di ben 5 centri vaccinali chiusi su 22 totali la mancanza di vaccini passa in secondo piano davanti alla carenza di personale. Il nostro timore è che le vaccinazioni starebbero procedendo normalmente solo per riuscire a chiudere sulle fasce più fragili, – continua Grassi –  mentre sarebbero in attesa di essere chiamati troppi ultrasettantenni e successivamente anche gli over 60 e 50. Nonostante per quest’ultima fascia, la prenotazione sulla piattaforma regionale sarebbe in corso da quasi una settimana, nessuno parrebbe essere stato ancora convocato per il vaccino a differenza de Napoli, Caserta e Salerno dove si procede speditamente.

Registriamo che anche nel Sannio si lamentano ritardi e che le aree interne risultano essere sempre quelle più penalizzate.

Chiediamo al Presidente della Giunta se sia al corrente della bassa performance esibita dall’ASL Avellino, e quali siano le ragioni di tale difformità procedurali rispetto alle Province di Salerno, Napoli e Caserta”.