Università – Cultura di impresa: i risultati di Telescopio e Start

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Nell’ambito dell’iniziativa “Itaca” – Orientamento in uscita – del progetto “Schola 2” dell’Università degli Studi di Salerno (finanziato dall’Unione Europea tramite il MIUR), coordinato dalla prof. Mariagiovanna Riitano , sono state effettuate due attività: “Telescopio” – Osservatorio sul Lavoro: le imprese manifatturiere e di servizi della Campania, e “Start-up” – Sviluppo della Cultura dell’Auto-Imprenditorialità e della Creazione d’Impresa. Telescopio (l’attività è stata suddivisa in due ambiti: il prof. Giovanni Capo si è occupato di stabilire e consolidare relazioni con le istituzioni, gli ordini professionali e le imprese bancarie ed assicurative del tessuto locale; il prof. Mauro Caputo ha analizzato le opportunità di lavoro offerte dalle imprese innovative, manifatturiere e di servizio, presenti in Campania):Ricerca relativa all’individuazione dell’offerta del lavoro da parte delle imprese manifatturiere e di servizi del tessuto locale (Regione Campania). Grandi e medie imprese nell’ambito di: settori industriali, public utilities, logistica, informatica, ricerca e sviluppo. 4207 imprese a cui è stato inviato un questionario. Hanno risposto 470 imprese (11,2%). Analizzato il livello di scolarizzazione attuale delle imprese è risultato che: in media il 15,2% degli addetti è laureato (laurea I o II livello), 1,3% ha anche un titolo post-laurea. Le imprese piccole sono quelle con la maggior percentuale di laureati (16,1%) e di personale con titoli post-laurea (1,8%). Per quanto concerne l’industria, il settore più scolarizzato è quello agroalimentare con il 14,6% di laureati e 1,6% con titolo post-laurea. Nell’ambito dei servizi, è quello dell’informatica, ricerca e sviluppo e servizi alle imprese (36,6% di laureati e 3,6% con titolo post-laurea). Il livello più elevato di scolarizzazione si registra nelle imprese della provincia di Napoli (17,6% di addetti laureati e 1,5% con titolo post-laurea).Offerta di lavoro nel prossimo triennio: E’ stato chiesto alle imprese se intendessero assumere personale nei prossimi tre anni, in caso di risposta affermativa, con quale titolo di studio. 259 imprese su 470 (55,1%) hanno affermato di voler assumere personale laureato nel prossimo triennio. Le medie imprese (61,5%) sono quelle più propense ad assumere laureati. Il settore elettromeccanico (77,6%) e quello dell’istruzione, sanità e servizi alle famiglie (91,7%), risultano quelli maggiormente predisposti ad assumere laureati. E sono le imprese del casertano (65,5%) quelle più favorevoli. Le aree di competenza più richieste sono: ingegneria elettronica ed industriale (62,5%) e scienze economiche (60,2%). Le piccole imprese sono interessate ad assumere ingegneri elettronici ed industriali (69%). Le medie e grandi imprese sono interessate ai laureati in scienze economiche (rispettivamente 63,4% e 69,6%). Le aziende agro alimentari (71,4%) e tessili (62,5%) mostrano interesse per i neo laureati in scienze economiche, le altre aziende manifatturiere sono interessate ad assumere ingegneri elettrici e industriali (61,1% nel chimico, 89,5% nell’elettro-meccanico e 84,4% nel metallurgico). Per i settori dei servizi, nell’edilizia, nell’informatica e nella ricerca e sviluppo, l’interesse è per ingegneri elettronici (90,9%) ed industriali (69,2%). Negli altri settori le imprese sono interessate a laureati in scienze economiche (87,5% nel commercio, 45,5% nell’ambito dell’istruzione e sanità, 64,/% nella logistica). Solo nella provincia di Napoli le imprese mostrano interesse prevalentemente per i laureati in scienze economiche (61,1%), mentre in tutte le altre, la figura maggiormente richiesta è l’ingegnere elettronico o industriale (63% Avellino, 71,4% Benevento, 66,7% Caserta, 71,2% Salerno). Tipo di contratto: 74,5% tempo indeterminato full time, 30,9% lavori a progetto, 18,9% tempo indeterminato part time e contratti di inserimento. Questi risultati sono indipendenti dalla dimensione aziendale, dal settore d’attività e dalla provincia.Con riferimento alle imprese bancarie ed assicurative, non si può non sottolineare la piena e motivata partecipazione al progetto delle Banche di Credito Cooperativo che rappresentano una realtà produttiva radicata e vivace.Obiettivi dell’attività: Orientamento in uscita di laureati e laureandi. La conoscenza delle figure professionali più richieste è indicativa per la scelta del percorso di studi da intraprendere, dunque, anche orientamento in entrata. Inoltre, la possibilità dell’Ateneo salernitano di incrementare i corsi di studio laddove vi è più richiesto quel genere di specializzazione.Start-up (coordinato dal prof. Mauro Caputo): (IV) Corso rivolto ai laureati e laureandi, finalizzato a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro attraverso la cultura dell’auto-imprenditorialità, per la creazione di nuove imprese. La selezione dei partecipanti viene effettuata sulla base di un’idea progettuale di impresa, sufficientemente dettagliata, ed un colloquio. La prova finale consiste nella redazione del business Plan completo dell’idea d’impresa iniziale. 250 le ore di didattica frontale con circa 20 diversi docenti, più ulteriori ore di tutoraggio individuale per la messa a punto del progetto finale. Il corso, il cui bando apre nel mese di febbraio con scadenza aprile, si è concluso con la presentazione dei business plan. In media, il 15% – 20% dei progetti diventa una realtà e si concretizza con la creazione di una nuova impresa.

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