Unione degli Studenti: “Ancora poche garanzie sulla riapertura delle scuole”

Unione degli Studenti: “Ancora poche garanzie sulla riapertura delle scuole”

8 Settembre 2020

Il comunicato di Unione degli Studenti: “Ieri la Regione Campania ha approvato il rinvio dell’apertura dell’anno scolastico al 24 settembre. La situazione Coronavirus sembra abbia messo in ginocchio il sistema d’istruzione campano, ma la realtà è che la scuola e il diritto allo studio non sono mai stati una priorità per la Regione. Per questo abbiamo deciso di scrivere una lettera al governatore regionale, di cui pubblichiamo di seguito il contenuto: “Governatore De Luca, siamo le studentesse e gli studenti campani, quando la Regione ha ufficializzato il rientro a scuola per il 24 settembre ci siamo trovati spiazzati. In questa regione chi frequenta la scuola è abituato a sentirsi l’ultima ruota del carro, la quarantena è stata la dimostrazione di un’insufficienza grave da parte della regione nei confronti del mondo della scuola, e adesso esistono zero prospettive sulla riapertura, solo incertezze a poco più di due settimane dalla ripresa delle scuole. Non è un caso che il tasso di dispersione scolastica nella nostra regione resti ancora al di sopra della media nazionale, non è un caso perché da parte di questo governo regionale, così come per gli scorsi, garantire il diritto allo studio non solo non è stata una priorità, ma anzi accantonare il futuro e il presente delle nuove generazioni è una scelta che siamo abituati a subire sulla nostra pelle. È inaccettabile che le fabbriche e la stragrande maggioranza dei luoghi di lavoro siano rimasti aperti e abbiano potuto svolgere le loro attività ben prima dell’inizio della fase due, in condizioni di sicurezza inesistenti per i lavoratori e lavoratrici che in Campania hanno costituito la metà dei decessi per coronavirus nei luoghi di lavoro al Sud. È inaccettabile che a far da padrona nel post quarantena sia stata una becera retorica contro noi giovani e i nostri momenti di socialità, di cui questa regione mai si è interessata preferendo scaricare la responsabilità di creare momenti di aggregazione positiva su locali privati che rincorrono il profitto. La regione Campania non è a misura di giovani, conosciamo ben più facilmente la necessità di dover andare via dalle nostre città in cui vige un sistema fatto di malasanità e devastazione ambientale. È inaccettabile che esistano dubbi sulla riaperture delle scuole, e non perché siamo degli untori irresponsabili, ma perchè non può esistere alcun tipo di ripresa e “riapertura” di questo paese e di questa regione, senza che ci sia l’istruzione al centro di questo processo. Eppure le risposte per ora da parte della regione sono state timidi fondi sull’edilizia scolastica, sulle scuole dell’infanzia e sulle paritarie-private. Non c’è un piano univoco per la riapertura delle scuole superiori di secondo grado, un piano di stanziamenti per ottenere locali in cui svolgere lezioni in sicurezza e assemblee di classe e d’istituto, un piano per garantire una piattaforma unica regionale sulla quale svolgere la didattica a distanza, dato che ce ne sarà evidentemente bisogno. Gli uffici scolastici regionali hanno convocato un solo tavolo tecnico con le parti sindacali per discutere della riapertura delle scuole, tavolo nel quale non hanno accolto le proposte sui trasporti, sui locali da individuare, sullo sportello d’ascolto nelle scuole, per garantire la qualità del diritto allo studio in un periodo così complicato dove già sappiamo che saranno tanti e tante ad essere lasciati indietro. Lei in un incontro con l’ordine degli psicologi ha preferito asserire che le scuole non possono riaprire, anziché garantire uno psicologo per scuola, come indicato dal decreto ministeriale 39 del 26 giugno 2020. Le scuole possono e devono riaprire, ma non si ha la volontà di investire sugli studenti e sul loro futuro; il decreto legge 19 Maggio 2020, n.34 impone il rimborso o l’estensione della validità degli abbonamenti che non sono stati utilizzati durante il periodo di lockdown, il decreto ministeriale 39 del 26 giugno 2020 impone l’identificazione degli spazi per svolgere le assemblee d’istituto e di classe, quali sono le risposte e l’operato della regione su questo? Siamo gli studenti e le studentesse di questa regione, governatore De Luca, le scuole si apprestano a riaprire, e non si hanno ancora certezze su nulla, magari in questa sua campagna elettorale costruita sui video-cabaret, potrebbe ricordarsi delle scuole, la Campania non è una regione per studenti, la Campania non è una regione che ci garantisce un futuro.”

Per firmare la lettera basta compilare il form al link https://docs.google.com/forms/d/1gvnqTQDm8UG0VsipSRgqRQqsUGUuW3BJdrW95pLpNjA/edit.

Se sei uno studente e vuoi segnalarci il caso della tua scuola riguardo la riapertura puoi scriverci sui seguenti canali social, ripubblicheremo la tua storia: Telegram – @udscampania Instagram – uds_campania Facebook – Unione degli Studenti Campania”.