Una rete interregionale per la salvaguardia della Valle del Cervaro

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Tutelare e valorizzare il patrimonio ambientale in maniera trasversale creando un raccordo interistituzionale e interregionale. È quanto emerso in un incontro tecnico, tenutosi a Castelluccio dei Sauri (comune foggiano ai confini con la Campania), tra Regione Puglia, Provincia di Foggia e Comuni (pugliesi e irpini), incentrato sulle opportunità di sviluppo del corridoio ecologico del Fiume Cervaro.
“Una linea azzurra in mezzo al giallo del grano” – così l’ha definito il professor Giuseppe Bogliani (Università di Pavia), il corso d’acqua attraversa un’ampia area anche compresa nel ‘Sito di Importanza Comunitaria’ (Sic) denominato ‘Valle del Cervaro, Bosco dell’Incoronata’, area che si estende dal confine con la Campania, nelle adiacenze di Montaguto e Savignano Irpino, Greci, Ariano Irpino, Zungoli fino alla strada statale 16 a valle del Bosco dell’Incoronata, passando in agro di Orsara di Puglia, Panni, Deliceto, Bovino, Castelluccio dei Sauri, immettendosi nel Tavoliere delle Puglie e nel Parco Regionale ‘Bosco dell’Incoronata’.
L’obiettivo, mettere in evidenza le grandi potenzialità di un progetto di respiro interregionale che metta in relazione Agricoltura, Ambiente e Turismo. “Occorre mettere in rete le Amministrazioni degli enti territoriali”, ha dichiarato Antonio Sigismondi, dell’Ufficio Parchi della Regione Puglia, evidenziando che, nell’ambito degli strumenti messi a disposizione dalla Comunità Europea (per il Sito di Importanza Comunitaria) e del Piano di Sviluppo Rurale (Psr) della Regione Puglia, gli agricoltori potranno ottenere finanziamenti mettendo in atto azioni di salvaguardia dell’area (per esempio formando le così dette ‘fasce tampone’ lungo gli argini del torrente, larghe anche pochi metri, dotate di fossati e vegetazione in grado di frenare il riversamento diretto delle acque piovane che trasportano i fertilizzanti).
Il progetto assume grande valenza, quindi, non solo in termini ambientali, naturalistici e paesaggistici ma anche economici, in prospettiva di un nuovo sviluppo caratterizzato da un moderno approccio culturale. Ma “non dobbiamo parlare solo di studio di fattibilità”, ha detto l’architetto Stefano Biscotti, dirigente del Settore pianificazione territoriale della Provincia di Foggia per il quale è necessario costruire una attività interistituzionale capace di trasformare le ipotesi di costruzione di un sistema di qualità in un prospettiva di azioni concrete sul territorio, che si possono così sintetizzare: azioni di valorizzazione del corridoio ecologico, costruzione di una rete ecologica provinciale, interventi qualificanti sotto il profilo naturalistico e paesaggistico.

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