Una reliquia di Papa Wojtyla in una chiesa irpina, ecco quale

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A Gesualdo, in una Chiesa di San Nicola e Sant’Antonino affollatissima, ha avuto luogo la solenne celebrazione in onore di San Pio da Pietrelcina e San Giovanni Paolo II, due personaggi che hanno lasciato una traccia indelebile nella storia della Chiesa e della fede. L’evento religioso è stato presieduto dal parroco fra Enzo Gaudio ed ha visto la partecipazione dei Gruppi di Preghiera Padre Pio e della comunità gesualdina, oltre che di istituzioni civili e Forze dell’Ordine.

Significativa la presenza di Enrico Marinelli, ex prefetto di Polizia, per 15 anni al fianco di Papa Wojtyla come responsabile della sicurezza in Vaticano. Un rapporto speciale quello dell’alto funzionario, costruito anche durante le fughe segrete di Giovanni Paolo II nei luoghi di montagna, al quale Marinelli ha dedicato il libro “Papa Wojtyla e il generale”.

Nel corso della cerimonia l’ex prefetto ha donato una preziosa reliquia di Giovanni Paolo II, cioè una ciocca di capelli, alla parrocchia di San Nicola e alla comunità locale; e in chiusura Marinelli ha raccontato, con non poca commozione, la sua straordinaria esperienza decennale vicino a Wojtyla, trasformatasi nel tempo in una solida sincera amicizia. Tanti i toccanti ricordi snocciolati da Marinelli; tra essi l’incontro di Wojtyla con Madre Teresa di Calcutta, la donna minuta dal cuore immenso proclamata Santa nel 2016, che ebbe un colloquio di quindici minuti col Papa, e che se non fosse stato per il mio intervento – racconta l’ex prefetto – sarebbe restata dietro una grata tra tanta folla timidamente a guardare il Papa.